Vincere era obbligatorio per provare a continuare a sperare, pur non essendo più padroni del proprio destino. Ieri sera invece la Geetit si è arresa in quattro set ad un avversario nettamente più forte come Prata di Pordenone e quindi è matematicamente retrocessa in Serie B. Non basta aver lottato quasi sempre alla pari e aver anche strappato un set ai vantaggi: la retrocessione diventa una certezza. Così coach Andrea Asta: “È inutile negarlo, non volevamo che la stagione finisse così. Mi dispiace molto, da allenatore, non essere riuscito a raggiungere l’obiettivo della salvezza. So che tutti i giocatori sono cresciuti tanto e sono convinto che le lezioni imparate quest’anno saranno fondamentali per la crescita di ognuno di noi”.
Va in archivio così l’anno di una squadra che ha provato a lottare alla pari con realtà decisamente più strutturate, rinunciando per scelta all’ingaggio di un atleta straniero per proseguire nella filosofia dei giovani italiani. Persi per strada due protagonisti nel corso della stagione come Boesso e Poli, la Geetit ha cercato di rimediare con risorse interne portando in prima squadra tanti ventenni che hanno così avuto la possibilità di crescere. Ora c’è amarezza ma il futuro pare abbastanza definito perchè la società è solida e potrebbe pensare di acquistare un diritto di partecipazione per mantenere la categoria e proseguire nel suo processo di crescita.
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