Virtus, Scariolo: "Puntiamo all'eccellenza, su Mannion non bisogna mettere pressione"

Il coach della Segafredo ha parlato al termine della prima settimana di lavoro precampionato

Scritto da Dario Ronzulli  | 
Sergio Scariolo

Conferenza stampa di Sergio Scariolo a Casa Virtus:

"È stata un'estate intensa. Ringrazio la società per gli sforzi fatti per assecondare gli input che ho ritenuto di dare nella costruzione della squadra, centrando con larga parte gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Domani ci raggiungerà anche Mannion e sono contento anch'io del suo arrivo ma invito tutti a non esagerare nelle aspettative per non creare un'inutile pressione sul ragazzo. Insieme alla società abbiamo lavorato anche sulla struttura organizzativa interna per dare ad ogni giocatore le condizioni giuste a 360 gradi per poter rendere al meglio poi sul campo. Tutti qui puntiamo all'eccellenza e quando la raggiungeremo sappiamo già ora che non ci soddisferà. Da domenica saremo in ritiro, proseguiremo nel discorso tecnico e nella condivisione delle dinamiche di gruppo che sono fondamentali per un buon cammino. La Supercoppa non è nella mia visione un obiettivo che ci condiziona nel programmare la stagione ma nel momento in cui si affronta va rispettata e giocata con serietà. Stiamo lavorando in un bel clima e un bell'ambiente, speriamo di proseguire su questa squadra allungando.

A Milos Teodosic non dobbiamo lasciare un eccesso di lavoro, come tutti gli artisti dev'essere messo nelle condizioni di rendere al meglio con la sua arte senza stancarsi eccessivamente. La nostra idea è quella di avere sempre due ball handler in campo e in quest'ottica Mannion e Pajola si divideranno i compiti. È una coppia giovanissima e siamo coscienti delle difficoltà che potremo avere inizialmente ma allo stesso tempo confidiamo in una loro crescita esponenziale. Mannion è stato sin dall'inizio una prima opzione, complice anche il fatto che dovendo prendere per forza giocatori italiani si devono cercare elementi che siano di alto livello. In più non volevamo un giocatore di livello tale che richiedendo ampio spazio bloccasse lo sviluppo di Pajola. Abbiamo considerato anche altre opzioni come Chiozza ma Nico è sempre stata la prima scelta, ben consci del fatto che legittimamente la sua prima scelta fosse l'NBA. Nel momento in cui Mannion ha rinunciato all'offerta di Golden State si è aperta la possibilità concreta di portarlo con noi. Non mi ha sorpreso il suo rendimento in Nazionale.

Allenare è come andare in bicicletta. In Nazionale sei costantemente nei playoff, con un club hai il tempo per lavorare per poter far crescere la squadra a disposizione e c'è una regular season per provare delle scelte che possano poi pagare quando le partite contano.

Tutte le squadre che hanno vinto l'hanno fatto con una grande difesa e con una condivisione della palla; l'equilibrio nelle due fasi del gioco è fondamentale. Con fisicità e versatilità vogliamo trovare sempre la giusta formula per difendere sempre nel modo giusto e per attaccare in modo meno prevedibile possibile.

Abass? Per me può difendere su tutti i ruoli e in attacco ci può dare tante cose diverse; non mi soffermerei però sul singolo ruolo, preferisco guardare la cosa

In questo precampionato dobbiamo mettere i pilastri per ovviare alle situazioni non previste, senza andare troppo nella specializzazione tattica, e difensivamente dobbiamo entrare nell'ottica di idee di forzare gli errori degli avversari. Dovremo in tal senso anche imparare ad avere il controllo dei rimbalzi.

Priorità all'Eurocup? Non abbiamo un progetto di un anno, vogliamo mettere basi solidi e poi aggiungere. La formula non mi piace, capisco la necessità di aumentare il numero delle partite in stagione regolare ma poi giocarsi tutto in una gara secca non è affatto detto che premi la squadra migliore. Possono subentrare tanti fattori esterni, in primis gli infortuni, a complicare i piani. Poi è da valutare l'impatto del fattore campo oggi in questa situazione ancora di non normalità.

Sulla Serie A mi farò un'opinione su quando vedrò le squadre in campo. Sono arrivati nomi importanti, ci sono diverse squadre che danno la sensazione di essere rinforzate ma è ancora presto per fare valutazioni.

La capienza al 35%? È una percentuale molto stretta. Spero che la curvatura dei contaggi possa rafforzare l'idea che si possa trovare un diverso equilibrio tra le esigenze della salute pubblica e quelle sportive e sociali della società".


💬 Commenti