Alessandro Pajola parla delle sue ultime prestazioni con la Virtus: "Questa crescita è frutto di un percorso che porto avanti da tanti anni col duro lavoro e ora, probabilmente, sto raccogliendone i frutti. Anche durante il lockdown mi sono allenato molto, soprattutto a livello fisico, uno dei principali punti su cui volevo migliorare. Il discorso delle palle rubate invece è più istinto che allenameto. Da piccolo ero affascinato da Diamantidis che con le sue braccia lunghe riusciva ad anticipare sempre tutti, ora ci sto provando anche io. Con Teodosic ho un buon rapporto come con tutti gli altri. Lui cerca di stimolarmi e mi dà consigli preziosi, io mi limito a osservarlo e studiarlo, cosa che faccio anche e soprattutto con Markovic e il coach Djodjevic. Penso che restare invece di andare in prestito inegli anni scorsi sia stato fondamentale. Chiaramente non c’è la controprova di cosa sarebbe accaduto se fossi sceso di categoria. Dove mi vedo fra cinque anni? Io per ora mi voglio vedere stasera a casa migliorato rispetto a quello che ero nell’allenamento di stamattina. Vivo giorno per giorno. Sarei orgoglioso in futuro di essere un giocatore importante della Virtus e vincere con questa maglia".
È l’estate dell’addio di Lucumí e i top club di tutto il mondo iniziano a…
Un club italiano ha cambiato proprietario: la notizia è ufficiale, adesso nuova ambizione per la…
Il rinnovo del difensore con il Parma è da considerarsi in dubbio. Il Bologna e…
Un altro club, rivelazione dell'ultima Premier League, si iscrive alla corsa per il totem difensivo…
Uno dei gironi del Mondiale più impronosticabili è il gruppo B. Il classe 2005 svizzero…
Dopo Hickey e Ferguson, un terzo scozzese potrebbe approdare in rossoblù. In patria sono sicuri…