Giorgio Neri fù la persona che vedendo giocare per la prima volta Paolo Bertolucci nei campi di Forte dei Marmi se ne innamorò e riuscì a convincere i genitori a lasciarlo partire per Bologna, il ragazzo aveva 11 anni ed era già di grande talento. "Appena arrivai mi sembrava di essere a Los Angeles, mi servirono la cena con i guanti bianchi in una bellissima depandance, per me era tutto nuovo. A Bologna ci allenavamo tutti i giorni sui campi della Virtus ed il primo ragazzo che conobbi fù Dado Lombardi, un ex cestista di livello, da li iniziai a guardare sempre la Virtus allenarsi e tutt'ora sono simpatizzante."
A 16 anni Bertolucci approdò nel grande tennis e nel 1976 riuscì a portare a casa la famigerata coppa Davis direttamente dal Cile. "Pasta kid, è così che mi chiamavano, quel soprannome mi è stato dato da un giornalista sportivo americano che sintetizzava le mie doti tennistiche con il fatto che amassi la pasta, amore che ho imparato proprio a Bologna. La coppa la vincemmo nel duo io e Panatta e come provocazione contro il dittatore Pinochet ricordo che gocammo con una maglia rossa, provocazione che andò a segno. A Bologna sono ancora molto legato e devo dire che dopo aver girato il mondo, mi rendo conto che il fascino di questa città ha pochi eguali."
Bologna, le parole in conferenza stampa dopo il match contro il Napoli di Conte allo…
Le parole del giovane Massimo Pessina al termine di Napoli-Bologna, match concluso 2-3 Al termine…
Napoli, le parole in conferenza stampa dopo il match contro il Bologna di Italiano allo…
Le parole di Jonathan Rowe e Juan Miranda al termine di Napoli-Bologna, match concluso 2-3…
Il Bologna trionfa al Maradona grazie al gol a tempo scaduto di Rowe, subentrato nella…
Inter col fiato sospeso: il segnale che cambia i piani verso la finale con la…