Vittoria di cuore e grinta: l'analisi Udinese-Bologna

Il Bologna espugna la Dacia Arena e torna finalmente al successo che rilancia l'obiettivo di un piazzamento a sinistra

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 
Stefan Posch (ph. bolognafc.it)

Il Bologna torna a vincere. Un successo di carattere, grinta e determinazione su un campo storicamente complicatissimo per i rossoblù. Basta pensare che dal ritorno in Serie A e quindi nei più recenti 7 scontri in Friuli, il Bologna soltanto una volta, prima di ieri, era riuscito ad ottenere il bottino pieno. 
Tre punti che rilanciano le ambizioni di concludere il campionato nella zona sinistra della classifica. Il Bologna si trova infatti all'undicesimo posto in solitaria, a sole 3 lunghezze proprio dall'Udinese attualmente ottavo. Un successo che dunque vale doppio, contro una diretta concorrente della parte centrale di classifica. Lunedì prossimo i rossoblù affronteranno la Cremonese, ultima della classe, reduce dal cambio di panchina e ancora con 0 vittorie in campionato. Una partita quindi abbordabile in cui la squadra di Thiago Motta dovrà cercare di accorciare la graduatoria in avanti. 

LE FORMAZIONI

Motta cambia un po' le carte in tavola, orientando il modulo in un 1-4-3-3 piuttosto equilibrato. Davanti a Skorupski il ‘solito’ pacchetto difensivo formato da Posch, Soumaoro, Lucumì e Lykogiannis. In mezzo al campo rientra Schouten, con Ferguson e la novità Moro ad agire da mezzali. Tridente atipico con Orsolini a destra, Sansone punta centrale e Aebischer sulla sinistra. 

L'Udinese di Andrea Sottil risponde con il 1-3-5-2 tutto corsa e fisicità. Silvestri tra i pali, Becao, Bijol e Perez a comporre la retroguardia. In mezzo al campo Lovric, Wallace e Makengo, con Pereyra sulla corsia di destra e Udogie in quella di sinistra. In assenza di Deulofeu ancora tandem offensivo pesante con la coppia Success-Beto.

LA PARTITA

La partita della Dacia Arena parte con un Bologna offensivo e grintoso, che pressa forte in avanti e che si ritaglia un paio di opportunità concrete. Come spesso però accade, alla prima vera occasione è l'Udinese a passare in vantaggio. 

Lykogiannis respinge centralmente e in maniera maldestra il pallone, con il Bologna non posizionato benissimo, regalando il possesso a Walace. Il centrocampista brasiliano va a cercare immediatamente la verticale per Success sulla corsia di destra. La difesa del Bologna si fa sorprendere a palla scoperta e ritarda nel correre all'indietro per togliere profondità alla formazione di casa (IMMAGINE 1).

IMMAGINE 1 - Lykogiannis regala il pallone a Walace che lancia in profondità Success: Bologna impreparato su palla scoperta

Success accelera dunque sulla corsia di destra e arriva quasi fino all'angolo corto dell'area di rigore. Successivamente disegna un cross tagliato sul primo palo per l'inserimento di Beto che brucia sul tempo Soumaoro e batte Skorupski. Anche in questa occasione (IMMAGINE 2), il Bologna, a conseguenza dell'errore a centrocampo di Lykogiannis, è in completo ritardo nello scappare all'indietro, lasciando troppi spazi e profondità alla squadra bianconera, che proprio quando ha campo riesce a mettere in mostra le sue qualità migliori. Lo stesso terzino greco, sul cross di Success, potrebbe accorciare di più e marcare stretto, lasciando invece troppo spazio al nigeriano per guardare in area e poi crossare praticamente indisturbato.

IMMAGINE 2 - Cross di Success e gol di Beto: anche qui la difesa del Bologna è lenta nel togliere profondità agli avversari

Sulle ali dell'entusiasmo l'Udinese spinge con intensità alla ricerca del raddoppio. I bianconeri fanno venire fuori tutta la loro forza fisica e il loro atletismo. Sottil chiede a Pereyra e Udogie di dare un grande contributo alla spinta sulle corsie esterne, e proprio da una serie di cross i friulani si rendono particolarmente pericolosi. Sul finale di tempo, però, la difesa di casa comincia a fare acqua, col gol di Sansone che viene annullato per fuorigioco. Ma è solo il segnale che qualcosa sta cambiando. 

Il centrocampo di palleggio voluto da Thiago Motta comincia a prendere sempre più campo e a mantenere maggiormente il possesso del pallone. Come con l'Atalanta i movimenti di Orsolini e Sansone creano grandi difficoltà alla difesa dell'Udinese che non riesce a leggere con anticipo le possibili mosse dei due dinamici giocatori rossoblù.

Ad inizio del secondo tempo arriva finalmente il gol del pareggio. Una buona percentuale di merito va sicuramente a Moro. Il centrocampista croato inventa veramente una traccia da fuoriclasse per l'inserimento di Sansone, per di più col piede mancino, teoricamente quello debole. Corridoio fantastico che solo in pochi avrebbero potuto vedere. Il suo suggerimento coglie totalmente impreparata la difesa di casa, che sembrava orientarsi verso la zona destra del campo, lasciando quindi uno spiraglio centrale che la porta ad essere improvvisamente tagliata in due (IMMAGINE 3). 

IMMAGINE 3 - La splendida invenzione di Moro che con un filtrante improvviso taglia in due la difesa di casa

Sansone, inoltre, si trova completamente libero di agganciare il pallone e con due tocchi bucare un incolpevole Silvestri. Una situazione di gioco che ha sorpreso e non poco la difesa dell'Udinese che non si aspettava assolutamente un'invenzione del genere da parte di Moro (IMMAGINE 4).
Gol meritato per l'attaccante classe '91 che con i suoi costanti movimenti rapidi e improvvisi ha messo in grande apprensione Becao e compagni. 

IMMAGINE 4 - Sansone aggancia alla perfezione e con due tocchi fulmina Silvestri: è il gol del pareggio rossoblù

Le due formazioni, sul risultato di 1-1, cominciano a inserire forze fresche per provare a trovare la chiave giusta per trovare il gol del vantaggio. L'Udinese butta nella mischia il mancino educatissimo di Samardzic, mentre i rossoblù rispondono con Soriano e Cambiaso. Padroni di casa che si rendono appunto pericolosi con il neo entrato classe 2002 e col solito Pereyra, vero uomo in più dei friulani. 

Al minuto 80 arriva il gol vittoria del Bologna. Il tutto nasce dagli sviluppi di un calcio d'angolo. L'Udinese difende a zona, come è possibile vedere dall'IMMAGINE 5. Sono 8 i giocatori che difendono l'area. Il Bologna porta invece un trenino di 3-4 calciatori, più Schouten in solitaria a ridosso del primo palo: i rossoblù preparano uno schema.

IMMAGINE 5 - La marcatura a zona dell'Udinese che porta al gol del vantaggio rossoblù

Proprio Schouten accorcia moltissimo la posizione e va sulla traiettoria di battuta corta. Con una 'spizzata' di testa favorisce l'inserimento sul secondo palo della coppia Ferguson-Posch, con quest'ultimo che ruba il tempo a tutti e segna il gol del definitivo 1-2. 
Com'è possibile notare dall'IMMAGINE 6, la difesa dell'Udinese è tutta concentrata esclusivamente sul pallone e non sugli uomini, come vuole d'altronde la marcatura a zona. Uno dei lati negativi di questo approccio è proprio il fatto che se perdi l'uomo c'è il rischio concreto di subire gol.

IMMAGINE 6 - Difesa dell'Udinese orientata solo sul pallone, con Posch indisturbato sul secondo palo nel concludere in rete

E' il gol che permette al Bologna di portare a casa i primi tre punti di questo 2023, con l'Udinese che nei minuti conclusivi va ad un passo dal pareggio, ma Skorupski e compagni sono solidissimi e stoici nel difendere con le unghie e con i denti una vittoria fondamentale.

Credit photo: Wyscout

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