PRIMO QUARTO

Il primo canestro della partita porta la firma di Laprovittola, il quale si alza dalla lunga distanza e colpisce subito i felsinei, Jaiteh fa -1 con un 2/2 dalla linea della carità, ma lo stesso Laprovittola trova l’ingresso vincente in area e fa 2-5. Il centro da distanza molto ravvicinata di Shengelia vale il 4-5, poi Mirotic si alza dalla lunga distanza, ne mette tre e Jaiteh riaccorcia le distanze di tap in, correnggendo un proprio errore in semigancio; il match prosegue a ritmi non altissimi e questo favorisce i blaugrana, che arrivano sul 6-13, grazie alla seconda tripla della gara di Mirotic e ad una schiacciata di Vesely, frutto di una buona trama offensiva, fatta da extra-pass ed imbucate nel pitturato. In uscita dal timeout televisivo, Kalinic fa 1/2 a cronometro fermo, Teodosic trova solo la retina da oltre i sei metri e settantacinque e Laprovittola realizza due tiri liberi: a quattro minuti dalla fine del quarto è 9-16. Dopo una grande difesa bianconera, Mirotic riesce a trovare il giusto pertugio per lanciarsi verso il ferro ed appoggiare al tabellone i due punti del +9 Barcellona ad un secondo dal termine dei ventiquattro secondi a disposizione dell’attacco ospite, Bako fa 2/2 dalla lunetta e le vu nere tornano a -7. Kalinic si butta all’indietro, sbaglia la sua conclusione, le vu nere sono già dall’altra parte, Lundberg inventa per Belinelli con un alley-hoop ed il capitano della Segafredo appoggia due punti al vetro in reverse; Bako inchioda al ferro con prepotenza, ma un canestro di Nnaji frena le speranze di casa ed il primo parziale termina sul punteggio di 17-22.

SECONDO QUARTO

In apertura di quarto, Pajola pesca Bako sotto le plance, ma il centro belga non riesce a virare e schiacciare, fermato dalla buona difesa di Nnaji, dall’altra parte Higgins sbaglia un improbabile flaughter, ma Lundberg non ci sta e trova i due punti da un ingresso in area per la seconda volta consecutiva, realizzando anche il tiro libero aggiuntivo conquistato. Ai tre punti della guardia danese seguono a serie lunga di azioni, in cui i due attacchi non riescono a concretizzare ciò che di buono creano, il Barça con Sanli, la Segafredo con Bako, Belinelli e Mickey, rei di errori rispettivamente da sotto le plance, dalla lunga distanza e dalla media, poi i balugrana pescano dal cilindro una tripla ed una schiacciata in contropiede di Abrines e costringono coach Scariolo al timeout. In uscita dal minuto di sospensione, la Virtus non riesce a sbloccarsi e Barcellona ne approfitta, affidandosi al suo numero 21, Abrines, a segno per la seconda volta consecutiva da dietro l’arco: a metà della frazione il tabellone della Segafredo Arena recita 23-32. Una grande intesa tra Laprovittola e Mirtoic porta all’assist del primo per il secondo sulla linea di fondo ed all’appoggio al vetro del numero 33, dall’altra parte Jaiteh commette fallo in attacco e Abrines punisce la Segafredo con la terza tripla del suo match. Laprovittola trova il fondo della retina da oltre i sei metri e settantacinque e le vu nere, dopo aver subito un parziale di 0-21 ed essere state richiamate in panchina due volte dal proprio allenatore, si sbloccano in attacco, grazie all’appoggio al vetro di Shengelia su assist di Teodosic; Abrines fa 2/2 a gioco fermo, Shengelia ne mette due di semigancio ed il primo tempo finisce sul 27-47. 

TERZO QUARTO

Dopo l’intervallo lungo, le vu nere riescono a sbloccarsi subito e lo fanno con un 1/2 da parte di Shengelia a cronometro fermo, in seguito ad un fallo di Vesely. Questo e poco altro per la Virtus a livello offensivo: tutto il terzo parziale, infatti, è ad immagine e somiglianza del secondo, con Barcellona che fa la partita, segna e difende, tutto ciò intervallato da qualche canestro dei ragazzi di coach Scariolo. Teodosic, molto nervoso, commette anche fallo antisportivo, il Barça non ne vuole sapere di fermarsi e continua a colpire il canestro avversario, in particolare con Jokubaitis, Sanli e Mirotic. Nella compagine di casa, spiccano i due rimbalzi catturati da Jaiteh, autore anche di un piazzato dalla media, un odei pochi squilli, però, dei suoi. Il terzo parziale è un assolo blaugrana: 39-74 dopo trenta minuti di gioco.

QUARTO QUARTO

L’ultima frazione sembra iniziare nella sitasse maniera in cui era finita la precedente, ma la Segafredo mostra tutto il suo orgoglio e, grazie ad un canestro con fallo di Lundberg, un appoggio nella retina di Jaiteh, in seguito ad un bell’eurostep ed una tripla di Belinelli, torna a -25, costringendo, addirittura, coach Jasikevicius a richiamare i suoi in panchina. In uscita dal minuto di sospensione, Higgins ne mette due dalla media sfruttando il suo step laterale, Mannion infila un bel canestro da oltre i sei metri e settantacinque e lo stesso fa Belinelli. Il numero 1 decide di diventare il protagonista dell’ultimo quarto, segna altri tre punti, poi offre due assist a Bako, il quale riesce ad inchiodare al ferro quattro punti. Weems trova il fondo della retina in altre due occasioni, ancora da dietro l’arco ed il match termina sul punteggio di 75-92.

Skorupski: "Siamo in un buon momento, contro il Monza per fare punti e salire in classifica"
Scariolo: "Ho apprezzato lo sforzo dell’ultimo quarto dei miei giocatori. Per competere in questa competizione devi avere..."

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