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Squadra stanca, ma viva: l'analisi tattica di Bologna - Fiorentina

Piccolo incidente di percorso, ma questo Bologna ha tutto per continuare a divertire

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 
Musa Barrow (ph. bolognafc.it)

La partita tra Bologna e Fiorentina non deve considerarsi un passo indietro. Anzi, è servita a chiarire quelli che sono i limiti strutturali della squadra che, al momento, è oggettivamente corta. Dopo aver giocato 3 partite in una sola settimana, la gara di ieri ha messo in luce un Bologna comprensibilmente molto stanco. Le rotazioni sono poche e lo stesso Mihajlovic, conscio di questa situazione, aveva parlato nella conferenza pre partita di “cambi nella formazione solo per scelte obbligate”. E così è stato. 

LE FORMAZIONI

Mihajlovic ha infatti cambiato il meno possibile, cercando di mantenere la solita ossatura che ha fruttato ottimi risultati nell'ultimo periodo. Dunque ecco il consueto 1-3-4-3 rossoblù. Difesa confermatissima, così come la zona centrale di centrocampo, col duo Svanberg - Dominguez sempre in campo. I primi cambi li notiamo sulla fasce: a destra è rientrato De Silvestri, a discapito di Orsolini e Skov Olsen, mentre a sinistra si è rivisto Dijks al posto di Hickey. Il cambio obbligato è stato soprattutto nel reparto offensivo, con Musa Barrow a prendere il posto di Arnautovic come punta centrale. 

Vincenzo Italiano ha mantenuto il suo assetto ‘classico’: il 1-4-3-3. Rispetto alla partita contro la Sampdoria l'ex tecnico dello Spezia ha scelto degli interpreti più abili nel palleggio. Ecco quindi Odriozola al posto di Venuti nel ruolo di terzino destro; Maleh al posto di Duncan e Nicolas Gonzalez per Callejon. Una scelta molto chiara quella dell'allenatore dei toscani: avere più tecnica a centrocampo per ‘sfogare’ il gioco sulle fasce con giocatori veloci e di grande gamba come Sottil e proprio Gonzalez.

PRIMO TEMPO

La prima frazione della partita ha svelato un Bologna particolarmente stanco e una Fiorentina maggiormente padrona del campo e del gioco. I rossoblù hanno avuto una difficoltà tremenda nel costruire il gioco dal basso, complice la pressione molto alta dei viola. Per questo motivo Skorupski si è trovato troppo spesso obbligato a lanciare il pallone lateralmente all'indirizzo di De Silvestri, giocatore molto fisico e forte nel gioco aereo. La Fiorentina ha volutamente indirizzato e obbligato gli emiliani a giocare sull'esterno ex Torino, per poi andare ad aggredire sulla seconda palla. Una scelta di questo tipo, infatti, non ha praticamente mai consentito una costruzione pulita ed efficace, motivo per cui il Bologna ha quasi sempre perso palla da questa situazione (immagine 1). 

IMMAGINE 1 -  Con la costruzione dal basso impedita dalla Fiorentina, il Bologna è costretto a giocare sempre palla su De Silvestri

La Fiorentina, come dicevamo, ha fatto la partita. I rossoblù hanno pressato poco, complice sicuramente la stanchezza, lasciando ai viola il pallino del gioco e delle idee. Mihajlovic, consapevole della condizione fisica non eccellente dei suoi, ha preferito che i suoi schermassero l'azione a centrocampo, con compattezza e densità, anche per togliere profondità ad esterni veloci e di gamba importante come Sottil e Nicolas Gonzalez. La formazione di Italiano, inoltre, ha impedito in diverse situazioni la ripartenza al Bologna, sfruttando marcature preventive e riaggressione feroce una volta persa palla. Come vediamo nell'immagine 2, il Bologna, recuperata la sfera, non è riuscita a trovare sbocchi di gioco semplici. I viola, infatti, riaggredivano e si chiudevano molto bene lato palla, con Vlahovic che andava a dare fastidio in mezzo a Medel e Dominguez per oscurare il loro sostegno al portatore. La formazione di casa, dunque, si è trovata più volte a dover rinunciare al giro palla per lanciare lungo verso Barrow in una specie di attacco diretto. 

IMMAGINE 2 - La pressione laterale forte della Fiorentina che costringe il Bologna a giocare lungo con imprecisione.

Le poche volte in cui il Bologna è riuscito a ripartire l'ha fatto però con poca efficacia. Nelle transizioni positive dei rossoblù in pochi accompagnavano l'azione. In un paio di situazioni, infatti, sono stati solo in 4, compreso il portatore di palla, ad andare a sfidare la difesa posizionale dei viola. Essa era composta da 4 uomini, con i 3 centrocampisti che correvano, con intensità, all'indietro. Risultato? 7 viola contro 4 del Bologna e pallone recuperato dagli ospiti. Neanche Barrow è stato particolarmente d'aiuto. Un giocatore come lui, abile in campo aperto, aveva il compito di dare profondità, allungare la squadra e aprire le maglie della difesa ospiti, ma questi movimenti non li ha praticamente mai fatti.

Sul gol del vantaggio della Fiorentina, il Bologna si è fatto sorprendere troppo facilmente nelle marcature in area di rigore. Innanzitutto troppi uomini erano sulla zona sinistra del campo senza un ‘compito’ ben preciso. In area Medel era concentrato sul pallone, come vuole la marcatura a zona (prima il pallone e poi l'uomo), Soumaoro si occupava di Vlahovic e De Silvestri si trovava in mezzo a Maleh e a Sottil, con l'obbligo di scegliere chi marcare. Soriano era in ritardo nello 'scivolare' in mezzo all'area per dare un aiuto in marcatura ai compagni. Gonzalez ha pennellato un gran pallone, De Silvestri ha optato per occuparsi di Sottil, lasciando solo Maleh che ha colpito di testa, praticamente indisturbato, mettendo in porta (immagine 3)

IMMAGINE 3 - Il Bologna difende male sugli uomini della Fiorentina in area di rigore. Pennellata di Gonzalez, svetta Maleh indisturbato: 1-0 viola.

Il Bologna è riuscito però a reagire quasi subito, sfruttando una disattenzione della linea difensiva della Fiorentina. Nel giro palla rossoblù, Soriano, pressato forte da 3 calciatori ospiti, è riuscito a trovare una bellissima traccia in diagonale per Svanberg, rompendo la linea di pressione (immagine 4). I movimenti del giovane centrocampista, effettuati anche contro la Roma, si sono confermati molto efficaci. Lo svedese, infatti, ha mandato fuori tempo tutta l'organizzazione di pressing dei toscani e controllando il pallone a seguire ha potuto puntare frontalmente la linea difensiva ospite. A questo punto si era creato un 5 vs 5 sfalsato, con due giocatori viola in completo ritardo su Barrow e Sansone, e allo stesso tempo con Milenkovic che, scappando all'indietro, ha tenuto in gioco tutti. Cross al bacio di Svanberg per Barrow che al volo ha indirizzato il pallone sotto alla traversa, siglando un grandissimo gol (immagine 5).

IMMAGINE 4 - Soriano attira su di sè la pressione, poi con un bel passaggio in diagonale rompe l'organizzazione della Fiorentina e permette a Svanberg di andare a puntare la difesa viola.
IMMAGINE 5 - La gran palla di Svanberg a servire Barrow che è completamente libero. Il gambiano segna il gol del pareggio

 

SECONDO TEMPO

La ripresa si è aperta con il gol del nuovo vantaggio della Fiorentina con Biraghi. Gli ospiti erano usciti molto bene dalla pressione rossoblù sulla propria corsia di destra, accompagnando con due uomini per andare a puntare la difesa di casa. Palla a Nicolas Gonzalez, che si era ricavato ulteriore spazio per andare a convergere verso il centro, grazie al movimento di Odriozola. La sovrapposizione del terzino spagnolo ha obbligato Dijks a scappare per occuparsi di lui (immagine 6 e 7) . L'argentino è andato quindi a puntare forte Theate, ma nel mentre era in arrivo anche Svanberg che, con troppa irruenza, ha abbattuto il giocatore della Fiorentina causando una punizione pericolosa al limite dell'area. Lo svedese avrebbe potuto temporeggiare di più e magari infastidire Gonzalez usando il corpo, senza necessariamente stenderlo. Anche perchè il giocatore argentino stava sì puntando la difesa del Bologna, ma la linea era comunque schierata, ben posizionata e attenta. Sugli sviluppi della punizione calciata da Biraghi è poi arrivato il gol del 1-2.

IMMAGINE 6 - Fiorentina che elude la pressione rossoblù e va a puntare la difesa. Gonzalez con la palla, si sovrappone Odriozola che porta via la marcatura di Dijks.
IMMAGINE 7 - Gonzalez punta Theate e la difesa, da dietro arriva con troppa irruenza Svanberg che causa il fallo al limite dell'area. Sugli sviluppi, la pennellata di Biraghi porta in vantaggio gli ospiti.

Il gol del 1-3 della Fiorentina ha rappresentato totalmente, a mio modo di vedere, la stanchezza fisica del Bologna. Su un'azione di attacco dei rossoblù, con ben 9 giocatori su 10 di movimento in zona area di rigore, la Fiorentina è stata feroce nel recuperare la palla e nell'andare a capovolgere il fronte. Il Bologna si era posizionato con due giocatori al limite dell'area e con solo Medel in copertura preventiva a ridosso del cerchio di centrocampo. La formazione di Italiano ha recuperato palla ed è andata a servire immediatamente Vlahovic che si era defilato sulla destra (immagine 8). La ripartenza dei viola è stata davvero brutale, con i giocatori del Bologna, invece, in netto ritardo nel recuperare le posizioni per andare ad opporsi al contropiede. Gonzalez e Maleh sono arrivati a grande velocità. E' bastata poi una palla filtrante di Vlahovic alle spalle della difesa rossoblù, sicuramente poco lucida per il recupero lampo e le già poche energie fisiche a disposizione, per permettere a Gonzalez di bruciare tutti in velocità, compreso Skorupski. Il portiere polacco è poi intervenuto fuori tempo, causando il rigore realizzato da Vlahovic.

IMMAGINE 8 - Ripartenza della Fiorentina, Bologna scoperto con  3 uomini nelle coperture preventive
IMMAGINE 9 - La Fiorentina ha avuto più forza nell'attaccare in contropiede. Bologna stanco per recuperare con efficacia. Palla filtrante di Vlahovic, Gonzalez brucia tutti, rigore per gli ospiti e 1-3.

Infine ci ha pensato Hickey a segnare il gol del definitivo 2-3, con una buona costruzione del Bologna sul lato destro d'attacco. La Fiorentina si era posizionata male con la propria retroguardia, a causa di una ‘scalata difensiva’ imprecisa, con Odriozola troppo stretto centralmente. Questo ha creato un buco sulla corsia sinistra d'attacco dei rossoblù. Sterzata di Orsolini che ha poi pescato Hickey proprio sfruttando la crepa creatasi nella difesa della Fiorentina. Il giovane esterno scozzese è andato poi a puntare e a calciare in porta di destro, il suo piede debole, sorprendendo Terracciano e riaprendo la gara (immagine 10). La partita si è poi conclusa definitivamente sul 2-3 per la Fiorentina.

IMMAGINE 10 - La gran giocata di Orsolini a tagliare la difesa della Fiorentina sul gol di Hickey del 2-3.

Una sconfitta che fa parte del percorso e mette in luce soltanto i limiti numerici della rosa del Bologna, al momento, causa infortuni, forse un po' troppo corta in alcune posizioni. La strada è tracciata, serve solo ricaricare le energie e le forze, perchè questa squadra può continuare a stupire e a sorprendere.


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