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Boxe protagonista allo Sferisterio: trionfano Diletta Cipollone e Pamela Malvina Noutcho Sawa

Ha una grande tradizione, il Santo Stefano pugilistico bolognese, che risale al 1951. Prima al PalaDozza e ora allo Sferisterio, che si chiama Centro Baratti. Nino Benvenuti e Dante Canè hanno animato storiche edizioni, mentre in questo appuntamento, al centro del ring, dopo i match dilettantistici (con importanti addizioni estere), c’è stata la novità dei confronti al femminile. 

I RISULTATI

DILETTANTI:

Junior, kg. 63,500: Federico Bruno (Pug. Tranvieri Circolo Dozza Bologna) batte Daniel Uez (House of Boxing Trento) ai punti.

Elite kg 71: Luca Pirazzi (Team Bruzzese) batte Alessandro Vafiadis (Pugilistica Navile Bologna) ai punti.

Elite kg 63,500: Mattia Tortorella (Sempre Avanti Bologna) batte Liam Sing Nloga (House of Boxing Trento) ai punti.

Elite kg 67: Hamdi Maatougui (Bolognina Boxe Bologna) batte Ahmed Raza (Tranvieri Circolo Dozza) ai punti.

Elite kg 52: Talisa Badiali (Tranvieri Circolo Dozza Bologna) batte Mariem Jabir (APS Regis Bologna) ai punti.

Elite kg 60: Nicolò Alderighi (Sempre Avanti Bologna) batte Parwaz Sdankzi (Bolognina Boxe) ai punti.

PROFESSIONISTI

Pesi supergallo: Diletta Cipollone (Ring Side Rimini) batte Dragana Golic (Serbia, Team Popovic) per KOT al 5° round.

Pesi superleggeri: Pamela Malvina Noutcho Sawa (Bolognina Boxe) batte Aleksandra Vujovic (Serbia, team Popovic) ai punti in 6 round.

L’esperto del settore, il collega e amico Maurizio Roveri, elogia la leggiadria di Cipollone (abruzzese di nascita, ora riminese di residenza), a cui due rotture della mano hanno, in sostanza, inibito almeno 4 anni di carriera. Ma la ragazza (peso supergallo, poliziotta penitenziaria) è tosta. A 32 anni ha debuttato da pro. Due vittorie su due, con un’avversaria che ha spesso danzato ai limiti della scorrettezza. E ora l’obiettivo è il titolo tricolore.

La trentenne Pamela Malvina Noutchko Sawa, superleggera, originaria del Camerun, è italiana e bolognese (laureata all’Alma Mater, infermiera al Maggiore) e ha vinto il suo terzo match – ruvido, spigoloso – su tre sotto gli occhi della orgogliosissima mamma, giunta apposta da Perugia. Anche Pamela guarda al titolo italiano, con una possibile finestra su quello continentale.

Tra i dilettanti ragguardevoli le prove di Alderighi e Tortorella.

Dignitosa cornice di pubblico e timbro organizzativo professionale. La storia, per fortuna, continua.

(Foto di Roberto Bastia e Mirko Zanetti)

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Redazione

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