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Gol e intensità: l'analisi tattica di Bologna-Udinese

I rossoblù alternano buone trame a cali di concentrazione, ma allungano la striscia di risultati utili consecutivi

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 

In un variabile e bagnato pomeriggio di fine aprile, Bologna e Udinese, sul verdissimo prato del Dall'Ara, si dividono la posta in palio, pareggiando 2-2. Una delle più classiche partite di fine stagione, con entrambe le compagini già salve e quindi con la libertà di poter giocare senza troppe preoccupazioni. Il Bologna ottiene il terzo pareggio nelle ultime quattro partite, allungando comunque la striscia positiva di risultati e dando dimostrazione di essere in un buon periodo di forma, sia mentale che atletico.

Un match nel complesso divertente, con le due formazioni che si sono affrontate a viso aperto, senza esclusione di colpi. Da una parte un Bologna organizzato e abile nel non dare punti di riferimento alla difesa avversaria, seppur con troppi cali di concentrazione. Dall'altro lato un Udinese che ha imposto a più riprese il suo gioco fatto di fisicità e transizioni veloci, con il tallone di Achille di una difesa troppo distratta. 

LE FORMAZIONI

Il Bologna targato Tanjga-De Leo era vedovo di individualità veramente importanti. Su tutti Medel e Arnautovic, entrambi squalificati. Pesanti anche le assenze dell'ultimo minuto, con Skorupski, Schouten, Dijks e Vignato fermati da un virus intestinale. Possiamo parlare, dunque, di una formazione decimata. Ecco quindi che Bardi ha avuto la sua chance dal 1', con Bonifazi, Binks e Theate a comporre la solita difesa a 3. De Silvestri e Hickey sulle corsie laterali, con Svanberg, Dominguez e Soriano a chiudere la cerniera di centrocampo. Orsolini e Barrow a completare il reparto offensivo. 

L'Udinese di Cioffi ha giocato a specchio, puntando sul consueto 1-3-5-2. Davanti a Silvestri ecco Becao, Pablo Marì e Perez. Molina e Udogie sugli esterni, con Arslan, Walace e Makengo in mediana. L'estro e l'imprevedibilità di Deulofeu al fianco del più fisico Success

LA PARTITA

Pronti, via il Bologna ha approcciato molto bene i primi minuti di partita, pressando in maniera intensa e sfruttando a proprio favore il fattore campo, con il calore del pubblico accorso al Dall'Ara.
Il gol dell'1-0, non a caso, è arrivato dopo soli 6'. Sgroppata di De Silvestri sulla sua fascia di competenza, cross rasoterra servito in area di rigore, bella triangolazione palla indietro-palla avanti tra Barrow e Svanberg a liberare Hickey che davanti a Silvestri ha angolato la conclusione, portando in vantaggio i rossoblù (immagine 1).

IMMAGINE 1 - Il gol del vantaggio del Bologna con Hickey

Dopo il gol del vantaggio, il Bologna ha paradossalmente avuto più difficoltà a gestire il pallone, perdendo qualità e pulizia tecnica nelle giocate, soprattutto in mezzo al campo. L'Udinese, invece, facendo leva su una grande forza fisico-atletica, ha guadagnato campo in avanti riuscendo a trovare il pareggio al 25'. 
Puntuale e precisa triangolazione orchestrata da Deulofeu che ha preso palla sulla trequarti e diviso in due la difesa del Bologna con un passaggio in verticale su Success. Allo stesso tempo, però, Udogie ha accompagnato l'azione, tagliando da sinistra verso il centro del campo. Una volta arrivato in area ha ricevuto, quasi indisturbato, il servizio ravvicinato di Success e chiuso in porta una triangolazione e rotazione ben effettuata da parte dell'Udinese. Come spiegato in fase di presentazione, la squadra di Cioffi ha proprio in queste situazioni una delle sue principali armi tattiche per fare male agli avversari. 

IMMAGINE 2 - La triangolazione dell'Udinese che ha portato al pareggio di Udogie

Il Bologna, nella partita di ieri, ha costruito sfruttando quasi sempre il gioco dal basso, anche in virtù della pressione media, e non intensa, portata dall'Udinese. Come vediamo nell'immagine 3, i rossoblù si affidano al giro palla dei 3 difensori centrali, con il movimento costante di Dominguez in appoggio per smarcarsi in zona luce e dare più fluidità alla costruzione del gioco. Possiamo inoltre notare la disposizione dell'Udinese che lascia muovere palla al reparto difensivo di casa, con l'obiettivo di oscurare il gioco centralmente, per obbligare il Bologna a spingersi sulle fasce esterne dove è più semplice scalare e recuperare il pallone.

IMMAGINE 3 - La costruzione 3+1 del Bologna, con la disposizione dell'Udinese in fase di non possesso

Nella restante parte del primo tempo il Bologna ha faticato molto nel creare grosse occasioni da gol, soffrendo molto la notevole forza fisica degli avversari, decisamente più attiva sulla seconde palle, nei recuperi e nell'andare con velocità in transizione. 

L'errore più grave ed evidente dei 90', a mio parere, è stato l'approccio al secondo tempo. I padroni di casa sono infatti rientrati in campo piuttosto frastornati, dopo aver chiuso la prima frazione in notevole difficoltà. Alla prima azione, l'Udinese ha quindi ribaltato la partita, andando in vantaggio. Tutto è nato dalla sponda aerea di Success a servire Deulofeu sulla sinistra. L'esterno spagnolo ha poi guidato palla fin sul fondo dove successivamente ha disegnato un cross a giro nuovamente per Success che, in area piccola, ha incrociato sul palo lontano superando un incolpevole Bardi.
Come è evidente, però, nell'immagine 4, il Bologna si è fatto sorprendere in maniera troppo ingenua. Possiamo notare infatti che tutti i difensori rossoblù, in area piccola, sono concentrati solo su Deulofeu. Alle loro spalle, però, Success è totalmente indisturbato nel buttarsi dentro per ricevere la sfera, sfruttando poi le lente scalate dei tre centrali di casa e battere a rete. Errore difensivo piuttosto grossolano, sintomo di un Bologna che è rientrato dagli spogliatoi troppo distratto .

IMMAGINE 4 - Il gol del 1-2 dell'Udinese: la difesa del Bologna è mal posizionata e poco concentrata

Dopo aver sfiorato di subire il terzo gol con Deulofeu, il Bologna è riuscito a pareggiare la partita, sfruttando soprattutto la freschezza e l'estro dei cambi, Sansone su tutti. A dare il via all'azione del gol è stato Orsolini, ieri, a mio modesto parere, tra i migliori in campo nelle file dei rossoblù. L'ex esterno dell'Ascoli ha infatti ricevuto palla sulla destra da Barrow. Come vediamo nell'immagine 5 l'area di rigore dell'Udinese è 'svuotata', con nessun giocatore rossoblù presente. Ecco quindi che la linea difensiva di Cioffi è ben posizionata, orientata ovviamente sul pallone e ognuno attento a presidiare la propria zona di competenza.

E' stata però la giocata di Orsolini a scardinare l'equilibrio difensivo dei friulani. E' bastato infatti un cambio di passo improvviso di ‘Orso’ a prendersi il fondo del campo e mandare in difficoltà i difensori ospiti. Il suo cross rasoterra e teso è stato poi calibrato perfettamente, passando tra la linea difensiva e il portiere. Sul secondo palo, uno scaltrissimo Sansone, ha ingannato Becao con un contromovimento rapidissimo, riuscendo poi ad appoggiare in rete il gol del 2-2 (immagine 6). Possiamo definirla come una folata, in un momento della partita piuttosto complicato in cui l'Udinese era in totale controllo. Episodio, dunque, decisivo per riuscire a riagguantare il pareggio. 

IMMAGINE 5 - L'azione che ha portato al gol del pareggio
IMMAGINE 6 - Orsolini prende il fondo del campo e serve un gran pallone in area per il tap-in vincente di Sansone

Un punta a testa comunque importante per tenere alto il morale e proseguire nella striscia positiva, ora arrivata a 4 risultati utili consecutivi. Un Bologna che ha giocato a viso aperto, con intensità e buone trame, nonostante in alcuni momenti sia stato evidente un calo della precisione e della qualità tecnica. Ma a questo punto del campionato tutto può succedere. 
Ora è tempo di ricaricare le pile e pensare a mercoledì per il recupero contro l'Inter, in una partita che si preannuncia molto delicata, soprattutto per la truppa di Simone Inzaghi, nel pieno della corsa Scudetto, sperando di avere nuovamente a disposizione Medel e Marko Arnautovic, veramente imprescindibili per questa squadra.

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