Lorenzo Sassoli de Bianchi: “Nel 1963 ero già abbonato ai rossoblù. Cominciai nell’anno dello scudetto. Dopodiché è stata quasi tutta una sofferenza, a parte qualche fiammata con Maifredi, Gazzoni, Baggio… Per cambiare il calcio proporrei un salary cap serio, sul modello americano. Il tetto degli ingaggi è l’unica via. Così si aumenterebbe la competitività tra grandi e piccole, permettendo la circolazione vera dei giocatori. Del resto, se non si fa qualcosa, la spinta verso una Superlega sarà inevitabile. Saputo? Forse non è abbastanza chiara la portata del suo progetto. Di stadio nuovo si parla ogni mezzo secolo, non è una cosa da poco. Io spero che abbia voglia di continuare a investire, anche se forse lui si aspettava una dimensione più europea. Si sarebbe altresì meritato un’accoglienza a braccia aperte al suo ritorno in città”.
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