Uno dei giocatori più importanti del Bologna nel corso degli ultimi 30 anni è sicuramente Beppe Signori. L’ex Lazio e Foggia ha fatto le fortune dei rossoblù tra il 1998 e il 2004 ed è rimasto una figura amata tra i felsinei.
L’ex attaccante ha parlato del trionfo del Bologna di Italiano in Coppa Italia e non solo ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
Consapevolezza, fiducia, la voglia di tutte le componenti, l’idea che quello che hai fatto non sia un caso isolato ma che possa diventare un abitudine. Mazzone diceva proprio, ”Incontriamo l’Inter? e sti c….”. Oggi nessuno a Bologna in una sfida con una big firmerebbe per un pareggio. Ora c’è una squadra che vuole vincere.
Ora c’è considerazione fuori oltre che dentro. Adesso incontrare il Bologna è dura. Prenda l’Atalanta: adesso sfidarla non è più come alcuni anni fa. Ora è una big. Bologna nuova Atalanta? Più si che no. Però quello che dice Freuler è vero, la continuità dei risultati ti fa crescere. Per cui la strada è questa ed è avviata.
Italiano deve restare? Fossi in lui non avrei il minimo dubbio. Intanto si è tolto il peso di allenatore che perdeva le finali. Io gli direi di restare sempre perchè è una società solida, un ambiente che ti lascia lavorare, in cui non ti chiedono per forza di vincere. Lo step che deve fare in più è restare a Bologna.
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