Il Resto del Carlino ci ravvisa come sia ancora presto per poter parlare di rinnovi in casa Bologna. Il rinnovo di cui si disquisisce da tempo è proprio quello del tecnico italo-brasiliano, Thiago Motta.
In scadenza il 30 giugno, motivo per cui il futuro di Thiago Motta è ancora in bilico. Urge prima far bene in campo, poi per il rinnovo ci sarà tempo, questo sostanzialmente il concesso espresso più volte dal tecnico del Bologna. Un Bologna impegnato già a far bene sabato sera contro il Milan a San Siro, prima ancora del triplice impegno casalingo consecutivo a febbraio contro Sassuolo, Lecce e Fiorentina. Poi trasferta a Roma con la Lazio e la gara interna con il Verona, per completare un quadro, quello di febbraio, che influenzerà molto la scelta tra allenatore e società. Rinnovo – eventualmente – previsto per marzo, nel quale il Bologna avrà un’idea già più chiara del suo posizionamento. Un posizionamento che vede i rossoblù invischiati nella corsa Europa, situati al settimo posto: a due lunghezze dalla Champions League e dalla Fiorentina quarta, ma raggiunto dalla Roma e a una sola lunghezza in più del Napoli. Urge una svolta dopo il solo punto guadagnato nelle ultime tre partite. Motta, intanto, che aveva chiesto giocatori duttili del calibro di Magno del New York e Amian dello Spezia, dichiarando come di Castro non conoscesse nulla, non è stato fin qui accontentato.
E’ di Santiago Castro, il nome sulla bocca di tutti ormai da tempo a Casteldebole. Sembra esser giornate di fumata bianca per l’attaccante argentino, che stasera sarà impegnato nella sfida contro il Perù con l’Argentina Under 23. Dal pagamento immediato della clausola chiesto dal Velez ai 10 milioni più bonus spalmati fino al 2026 o 25 proposti dal Bologna, ecco che si può giungere ad una via di mezzo. Il Bologna pagherebbe sì in un’unica soluzione i 10 milioni del costo del cartellino, lasciando un 10 per cento sulla futura rivendita al Velez; al resto ci penserà Castro stesso. Intanto, sull’asse difesa: sfumato Amian, con un NO secco dello Spezia agli 1,5 milioni offerti dai felsinei. Il difensore sembra dirottato in Francia, al Nantes, compagine che lotta per la salvezza in Ligue 1.
Accettata l’offerta di 3 milioni, dopo che Amian stesso aveva rifiutato il Palermo per aspettare proprio la corte di Motta. Il Bologna, però, blinda i suoi: nonostante gli interessamenti in Italia e non solo, su Lucumì si fa muro, così come per Zirkzee, Ferguson e Calafiori. All-in su Castro, anche perchè la concorrenza degli altri club italiani per le alternative (Petar Musa e Toni Martinez) sono molteplici.
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