Dopo l’apprezzamento pubblico di Paolo Faragò, parla Francesco Guccini: “Dov’è nato questo Paolo Faragò? Ruolo?. Oh: storia bellissima però. In passato altri due calciatori avevano dichiarato pubblicamente di apprezzare le mie canzoni. Poi Zoff: nel suo libro racconta che ascoltava sempre le mie canzoni. Ma che uno mi dedicasse il numero di maglia, beh, questo sinceramente è un inedito. Mai nella vita avrei pensato una cosa così. Insolito e bello. Ora tiferò un po’ per lui e spero che faccia bene il suo mestiere come Bonucci e Chiellini. Gioca a destra? Allora come Cuadrado. Poi quando verrò a Bologna a fare il vaccino lo incontrerei volentieri, magari in via Paolo Fabbri 43. Cosa so del Bologna? Niente: che il suo allenatore ha vinto una brutta malattia sì, però. Sa, io e il calcio non abbiamo vissuto molto insieme. Nei tempi in cui ero a Bologna non tifavo per nessuna squadra. Ricordo che dovevo dare l’esame di italiano, era il ‘64, del calcio non m’importava nulla. A un certo punto sento un casino per strada bestiale. Ma cos’è ‘sto casino? Il Bologna aveva appena battuto l’Inter allo spareggio, quello dello scudetto. Io dovevo studiare…”.
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