Con una modifica ad un nota frase di un celebre romanzo storico manzoniano, dopo due ore di riunione fra Mihajlović e la società, si può dare finalmente la tanto attesa ufficialità: l’allenatore serbo siederà ancora sulla panchina del Bologna, continuando ad onorare il contratto che lo vincola al club per altri due anni.
L’incontro si è tenuto questa mattina al centro tecnico Niccolò Galli, con Bigon, il primo ad arrivare a destinazione già dalle 9:00. In sequenza, l’arrivo di Fenucci e Sabatini, rispettivamente intorno alle 10:00 il primo e poco più tardi il secondo, in attesa di Mister Siniša (10:45).
Tema principale ovviamente la conferma del tecnico e subito dopo si è passato immediatamente alla praticità del futuro che verrà: in primis pianificare il ritiro e dulcis in fundo il mercato.
L’allenatore ha successivamente lasciato la sede alle 12:30.
Negli ultimi giorni precedenti al summit, Mihajlović era stato timidamente accostato alla panchina della Lazio e ad un futuro lontano da Bologna, tuttavia, questo 1 giugno 2021 non solo verrà ricordato come la giornata dell’assoluzione definitiva da ogni inesistente reato di Beppe Signori, bensì come il continuo del matrimonio fra Mister Siniša e il club felsineo.
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