Cordinier 5.5 – 14 punti, 2 rimbalzi. Parte in quintetto ma c’è qualcosa che non va, è frettoloso e perde subito un paio di palloni, gli viene preferito un'altra voce all’interno del coro. Il francese non intende però farsi mettere in ombra fino all’ultimo quarto, e cerca di entrare in partita più volte, ma sarà solo negli ultimi 10 minuti che troverà più polpa per il suo gioco e per le sue statistiche provando qualche taglio sul fondo che lo portano al ferro, purtroppo l’ 1 su 5 da tre pesa, soprattutto perché certi tiri erano anche belli aperti. 

Hackett 6.5 – 14 punti, 4 rimbalzi, 1 assist. Solido in difesa, da notare che i suoi 4 rimbalzi combaciano nel tabellino con quelli di altri lunghi in squadra, di cui almeno la metà si è andato a prendere con forza. Sul punto di vista offensivo inizia in sordina ma poi trasferisce la sua energia anche da quella parte del campo. Prima del suo momentaneo stop nel terzo quarto per il tentativo di “volare sopra gli spalti”, la squadra era ancora aggrappata alla partita, per poi essere lasciata indietro dai bavaresi con l'uscita di Daniel. Non è serata neanche per lui da fuori l’arco con un secco 1 su 4.

Shengelia 5.5 – 8 punti, 4 rimbalzi, 3 assist. Un uomo dai due volti, il suo essere ordinato in certi scampoli di partita fa a cazzotti con l’energia che a volte vuole imprimere nella partita, mandandolo fuori giri. Infatti da fuori area, mettendo giù il palleggio, per doti fisiche e tecniche hanno faticato a tenerlo ma nel momento di concludere, i finali sono stati meno precisi. Nel primo tempo qualche compagno si è avventato sulle sue sbavature, nel secondo tempo che è mancato questo, ha faticato un po’ di più. A rimbalzo e in difesa ha sofferto i lunghi avversari.

Ojeleye 5 - 7 punti, 4 rimbalzi. Anche l’ala americana sembra non saper bene dove indirizzare le sue energie questa sera, un po’ “vorrei ma non riesco”, il tabellino parla da sé, con 1 su 5 da due e 1 su 3 da fuori l’arco, mettendo la sua prima tripla nell’ultimo fase del match. A intervallo le telecamere lo immortalano cantando “ I will always love you”, e magari questa sera la sua testa non era proprio in Germania.

Jaiteh 5.5 – 9 punti, 3 rimbalzi. Nella prima fase di gioco lo si vede ovunque, anche quando in difesa si butta solo per sporcare le linee di passaggio, poi nella ripresa sembra che sia entrato il cugino più buono e gentile, un po’ confuso finisce per perdere palla 2 volte e a commettere un fallo superfluo nel giro di pochi minuti. In una partita dove i rimbalzi hanno fatto la differenza, fra le altre cose, un po’ più di presenza, avrebbe aiutato la squadra.

Belinelli 6 – 10 punti. Dieci punti in undici minuti di gioco, zero palle perse. Entra e spara due triple come lui sa fare e si fa servire da Pajola quasi sotto canestro da solo per due facili, insomma non ci si può lamentare con 100% da due e un 66% da 3. La falla arriva in difesa dove non riesce a tenere più sulle gambe gli 1vs1 dei giocatori più giovani e scattanti, ma la sconfitta di questa sera non è di sicuro attribuibile ai suoi 11 minuti.

Pajola 5.5 – 2 assist, 2 palle recuperate. Gioca anche lui “solo” 11 minuti, ma comunque ci mette intensità, nel secondo quarto pesca il Beli sotto canestro con un gran passaggio e quando entra comunque da ritmo alla squadra, forse ancora un po’ scarico per provare qualcosa in più. 

Bako 5 – 8 punti, 1 rimbalzo, 1 assist. Se prendessimo in considerazione solo le percentuali al tiro, lui se ne uscirebbe con un 4 su 4 dal campo e perfezione assoluta senza neanche una palla persa, purtroppo però nei suoi 11 minuti di gioco, c’è da prendere in considerazione anche che il centro avversario Gillespie gli ha preso 9 rimbalzi in testa, contro il suo unico. 

Teodosic 7 - 14 punti, 2 rimbalzi, 9 assist. Insieme ad Hackett il migliore in campo per la Virtus, vicino alla doppia doppia, grazie alla sua licenza poetica gli viene lasciato correre molto e lui è libero di creare come di distruggere, fatica inizialmente da tre e poi recupera con un 3 su 9, dispensa 9 assist ma anche 4 palle perse, porta lo spettatore a vedere piccole concessioni d’arte propria a situazioni come la palla per Mickey ad inizio quarto quarto che non tocca neanche terra ed esce dall’inquadratura. In difesa pressa, come un matto, non importa se Winston lo batte un paio di volte sul fondo, lui torna li con le braccia aperte e petto in fuori. Spegne le 3000 candeline in Eurolega questa sera.

Mickey 5 – 2 punti, 5 rimbalzi. Non trova continuità offensiva, ma in difesa per quel poco, ha fatto il suo, sicuramente bene a rimbalzo.


 

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