Dopo diverse settimane in cui il Bologna era a caccia di un nuovo allenatore, assodato l'addio di Thiago Motta, finalmente è arrivata l'ufficialità che molti attendevano: Vincenzo Italiano sarà la nuova guida tecnica rossoblù. 

Vincenzo Italiano (ph. Image Sport)
Vincenzo Italiano (ph. Image Sport)

Vincenzo Italiano al Bologna, i dettagli dell'operazione

Attraverso una nota ufficiale sul proprio sito, il Bologna ha annunciato il nuovo allenatore della Prima Squadra. Ecco il comunicato.

Il Bologna Fc 1909 comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Vincenzo Italiano, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2026.

Nato a Karlsruhe (GER) il 10/12/1977, nel corso della sua carriera da allenatore ha guidato Trapani, Spezia e Fiorentina. Ha ottenuto una promozione dalla Serie C, una promozione dalla Serie B, due qualificazioni alla Europa Conference League raggiungendo entrambe le finali, e una finale di Coppa Italia. Sarà presentato ufficialmente alla stampa nel corso della prossima settimana.

Le parole di Italiano dopo l'ultima gara alla guida della Fiorentina

Domenica alle 18:00 Atalanta e Fiorentina si sono sfidate per recuperare la sfida della 29esima giornata di Serie A, rimasta in sospeso a circa metà marzo in seguito alla morte di Joe Barone. Per il nuovo tecnico del Bologna si trattava dell'ultima gara sulla panchina viola, vinta poi dalla Fiorentina per 2-3. Al termine del match il tecnico siciliano nato in Germania ha parlato ai microfoni di Dazn; ecco alcune delle dichiarazioni di Vincenzo Italiano dopo Atalanta-FIorentina.

“Potevamo anche noi oggi arrivare con un giusto premio. Sono stati 3 anni bellissimi, penso di andarmene diverso e migliorato per quello che mi hanno dato società, i ragazzi e il popolo viola. Non abbiamo aggiunto un trofeo, ma il percorso è stato grandioso. Mi dispiace per i ragazzi, la gente meritava la gioia che ha avuto Bergamo, Sono stati 3 anni positivi, per i rapporti creati con i ragazzi. Il calcio è strepitoso, mi emoziono perché andare via e lasciare questo legame è un qualcosa di non bello. Si aprono nuove pagine, ma i rapporti creati rimarranno per sempre. Vado via perché quando si arriva a un certo livello e non riesci ad andare oltre, l'ambiente chiede anche uno sforzo maggiore, io ho dato il massimo e allora è giusto voltare pagine e ripartire, lasciare spazio a nuove idee che può far crescere ancora questi ragazzi. Questo ho detto al presidente e al direttore quando ho deciso. Sono stati momenti indimenticabili nello spogliatoio, con le parole del capitano e del direttore. Nella vita e nel calcio si aprono nuove pagine. Sono stati 3 anni favolosi: ci siamo posti l'obiettivo di correre forte su tutte le competizioni e ci siamo riusciti. Sia io che i ragazzi siamo cresciuto come conoscenze e di questo ne sono felice. Vediamo di iniziare a programmare il futuro, come farà il nostro direttore che farà con amore e intelligenza. Devo ponderare bene le scelte, facendo un percorso per migliorare e togliermi grandi soddisfazioni. C'è tempo per scegliere bene

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