Romeo Sacchetti: “Senza dubbio, la Virtus e Milano sono candidate a giocarsi lo scudetto. Il pronostico è aperto, dipenderà molto dagli infortunati. L’assenza di Shields sta pesando molto nell’economia dell’Olimpia. Le magie di Teodosic valgono il prezzo del biglietto. Milos mi ricorda Drazen Petrovic. La Segafredo ora ha trovato il proprio equilibrio, ha le carte in regola per conquistare i playoff di Euorlega. Peccato per lo stop di Cordinier, uno strepitoso atleta. Non voglio più pensare alla Nazionale, altrimenti mi faccio male da solo. Quando mi ha chiamato Cantù non ho esistano ad accettare. E’ una piazza storica, non ho guardato la categoria. Abbiamo bisogno di un lungo; eravamo su Candussi, ma l’ex Verona ha preferito andare alla Fortitudo dove avrà certamente più spazio. Da noi avrebbe fatto la riserva di Hunt. Sappiamo che non sarà facile ottenere la promozione, ma questo resta il nostro obiettivo. Il nuovo Pianella? Il progetto c’è ed è molto bello. Aspettiamo tuttavia con ansia l’avvio dei lavori prima di esultare. Il ricordo, anche tra i nostri tifosi, di Chicco Ravaglia è ancora intenso. Non ho mai allenato nella mia Varese, però ormai il capitolo è chiuso. In futuro mi piacerebbe lavorare a Roma e Napoli, due città favolose”.
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