Editoriale - Pasqua sorridente a Basket City

Virtus e Fortitudo vincono e convincono

Scritto da Dario Ronzulli  | 
Awudu Abass (Foto Virtus Segafredo Bologna)

La Pasqua di Basket City è stata serena e soddisfacente dopo i risultati del sabato sera e non solo perché sia la Virtus che la Fortitudo hanno vinto: è per il modo in cui sono arrivati i successi.

La Segafredo ha dominato a Sassari, campo e squadra tabù nelle ultime stagioni. Un dominio nato nel secondo quarto e proseguito senza interruzioni fino alla sirena finale. Certo, la Dinamo aveva le fatiche di coppa sulle gambe, oltre a giocatori appena tornati dal Covid, e le ha pagate presto. Ma in stagione era già capitato (vedi Brescia e Brindisi) che la Virtus affrontasse squadre corte e acciaccate senza avere la forza, in primis mentale, di sfruttare il vantaggio. E invece sabato l'ha fatto eccome, macinando basket possesso dopo possesso, difendendo sempre in modo aggressivo, non calando l'intensità neanche quando la gara era abbondantemente segnata. Una partita così porta tre vantaggi: Banco di Sardegna staccato in classifica (pur con 3 partite in meno); Djordjevic ha avuto la possibilità di ruotare i propri giocatori in maniera più ampia del preventivabile; il morale in vista di Kazan si alza e di parecchio. Da domani inizia la semifinale di Eurocup contro i russi, altra tappa fondamentale della stagione bianconera. Contro una squadra che ha tanto atletismo nei lunghi ed esterni capaci di segnare in modo diverso, servirà la miglior Virtus di Coppa.

Adrian Banks ha vissuto una stagione non particolarmente proficua. Spesso è stato non produttivo, al limite del dannoso per la Fortitudo. Eppure non poteva aver dimenticato come si gioca a basket e difatti, nel momento più delicato della stagione, ha tirato fuori prestazioni convincenti. Ultima in ordine di tempo quella super contro Brescia: 34 punti in 35 minuti, la sua miglior prova offensiva nel campionato italiano. C'è tantissimo Banks nella vittoria della Lavoropiù ma c'è anche tanto altro a partire dal sacrificio di chi non era al meglio ma ha dato tutto. Non è la vittoria che chiude il discorso salvezza ma è la vittoria che serviva nella giornata in cui Cantù perde restando così a 14 e in cui con lo scontro diretto Cremona-Reggio una sarebbe rimasta al palo (Reggio). L'ottavo posto attuale non deve però trarre in inganno: i biancoblu devono rimanere concentrati sull'obiettivo salvezza senza distrarsi. Un obiettivo oggi un po' più raggiungibile.


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