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Fortitudo-Brindisi, Martino: "Ancora poca lucidità nel finale. Per vincere servono faccia tosta e intensità."

Le parole dei coach Martino e Vitucci al termine del match del Paladozza vinto dai pugliesi.

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Antimo Martino in conferenza post gara

Finisce 67-73 il match del Paladozza, con Brindisi che trova due punti importanti per la classifica e condanna la Fortitudo. Ultimo posto, infatti, per la squadra di coach Martino, a cui manca lucidità nel finale. 

Al termine della gara hanno parlato i due allenatori. Queste sono state le loro parole:

MARTINO: “Siamo stati molto attenti dal punto di vista difensivo e abbiamo limitato qualche loro giocata, come gli attacchi in transizione, che sono una loro specialità. Abbiamo concesso undici rimbalzi offensivi e, forse, nel primo tempo, questo ci ha penalizzati. Abbiamo fatto fatica in attacco, perché i loro cambi sistematici hanno fermato la nostra esecuzione. La nostra percentuale da tre punti non ci ha aiutato. Ci sono stati giocatori che hanno fatto più fatica di altri, ma nella condizione in cui siamo abbiamo bisogno di tutti. Mantenendo la solita media di punti realizzati dal nostro attacco e mettendo in campo questa difesa avemmo potuto vincere. C’è stato un momento in cui, grazie alla difesa a zona siamo rientrati, poi abbiamo subito due bombe da parte di Redivo, che ha dato a loro più fiducia. Abbiamo gestiti gli ultimi possessi con poca lucidità, siamo andati a sbattere contro la loro difesa, ma, non avendo il tiro da tre, siamo stati costretti ad entrare in area, che loro hanno affollato e coperto molto bene. Anche oggi quei 7/8 liberi sbagliati ci lasciano un po’ di rammarico. Ci abbiamo provato, con i nostri limiti, con le nostre difficoltà, con un rendimento più basso del previsto da parte di alcuni giocatori e questo rende tutto più preoccupante. Non siamo riusciti ad avere lucidità nel finale, ma bisogna anche riconoscere le qualità di Brindisi. In qualche occasione siamo stati sfortunati, con qualche tiro che ha girato intorno al ferro. La nostra situazione preoccupa perché è passata un’altra occasione per fare punti. Adesso abbiamo tre settimane di allenamenti che possono aiutarci. Ci auguriamo di tornare a lavorare con la giusta intensità e di recuperare Feldeine, che, di fatto, non è mai stato in campo, fatta eccezione per il derby fantastico che ha giocato; quando è entrato in fiducia ed ha iniziato a prendersi la leadership per cui era stato acquistato, è stato fermato da infortuni. Dovevamo pensare a qualcosa per proteggerci dalla fisicità di Perkins e lo abbiamo fatto per buona parte della partita. L’idea era quella di spendere dei falli, perché non si presentava come grande tiratore di liberi, ma oggi ha fatto 6/6. Borra si è meritato i minuti che ha giocato. Useremo questa pausa per affrontare il discorso Groselle, che in questo momento è in grossa difficoltà; si allena con serietà, ma ha chiaramente perso fiducia. Da qui alla fine abbiamo bisogno di faccia tosta ed intensità. La miglior medicina per risollevarsi è la vittoria, ma oggi non ci siamo riusciti. Anche contro Brescia abbiamo messo in difficoltà gli avversari, ma ci manca qualcosa e dobbiamo trovarlo, perché per vincere in questo momento bisogna limare gli errori al minimo. “

VITUCCI: “Per noi è una vittoria importante, che dimostra che, se la squadra sta bene e riesce ad allenarsi con continuità, può dare tanto in campo e può rivelarsi molto preparata. Era una sfida delicata per entrambi: noi volevamo uscire definitivamente da una periodo difficile e sfortunato, mentre la Fortitudo cercava due punti in chiave salvezza. Quando abbiamo iniziato a sfidarli siamo andati meglio dal punti di vista difensivo. Tenere una squadra così propensa all'attacco come la Kigili a 67 punti penso sia stata la chiave. Quando abbiamo iniziato a palleggiare senza senso abbiamo perso qualche pallone di troppo. De Zeeuw non è ancora pronto sicuramente, ma ha ampi margini di crescita. Tutto lo spogliatoio è contento di Gentile: gli stiamo ritagliando un ruolo molto importante. Ha esperienza e capacità di leggere il gioco, anche se oggi non è stato così brillante. Stiamo recuperando coesione e sorriso e speriamo di aver aperto una seconda fase di stagione, migliore rispetto a quanto non lo sia stata negli ultimi due mesi. In Coppa Italia giocheremo contro i campioni d’Italia, ma da questa partita prendiamo una buona spinta che ci sarà certamente utile. “


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