Il tecnico svedese della Lazio del secondo scudetto (1999-2000) e di tanti trofei vinti, ovvero Sven Goran Eriksson, ha rilasciato un’intervista al quotidiano britannico “The Guardian”, dove tra i vari argomenti toccati, c’è stato quello dell’attuale tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic, uno dei grandi protagonisti della squadra biancoceleste di quel periodo.
Queste le sue belle parole nei riguardi dell’allenatore serbo: “Pensava di essere il migliore in tutto: il miglior piede sinistro, il piede destro, il miglior tiro, era il più veloce. Anche quando non era alcune di quelle cose, ci credeva, e questa è una buona cosa”. E poi: “Con lui, avere un calcio di punizione era come un rigore. Quando i giocatori venivano falciati vicino all’area urlavano per un rigore, ma Sinisa diceva “per cosa sei preoccupato? Io segnerò”. E di solito lo faceva! Probabilmente è il miglior specialista dei calci di punizione di tutti i tempi. Ho avuto il miglior terzino sinistro in Sinisa e probabilmente il miglior terzino destro in Beckham”.
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