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Bologna, è apoteosi rossoblù: Ndoye regala la Coppa Italia dopo 51 anni

Bologna, il club rossoblù conquista la Coppa Italia dopo 51 anni dall’ultima volta con la vittoria per uno a zero sul Milan. L’ultimo precedente era stato il successo ai rigori contro il Palermo, sempre a Roma nel 1974.

Proprio la capitale, ritorna nel destino dei rossoblù. Nella città eterna più di 30 000 tifosi bolognesi si erano radunati per riempire lo stadio Olimpico e creare una coreografia da brividi che recita: “Così come allora… cosi si gioca solo in paradiso”. Citazione parziale della celebre frase di Fulvio Bernardini che riecheggia ancora nella storia attuale del Bologna.

La rete di Ndoye al Milan in finale di Coppa Italia (Photo by Marco Rosi/Getty Images Via One Football)

Ndoye, l’uomo del destino per Italiano

Italiano l’aveva preservato il più possibile nelle ultime settimane dopo lo stop in allenamento. La tentazione era già quella di convocarlo in campionato ma l’allenatore ex Fiorentina e Spezia ha scelto di tenerlo carico per la sfida più importante della stagione.

In quasi ottanta minuti di partita l’ex Nizza ha regalato una prestazione sontuosa sia a livello tecnico che di intensità. Sempre pronto a mettere in difficoltà i difensori rossoneri con giocate sullo stretto e una corsa inesauribile.

Al 53′ arriva l’appuntamento con la storia, assist di Orsolini e Ndoye non sbaglia il controllo e nemmeno il tiro. Uno a zero e Maignan trafitto, esplode il settore rossoblù dell’Olimpico.

Italiano, la rivincita dopo tre finali perse con la Fiorentina

Una gara non come le altre per Italiano. L’ex Spezia era alla quarta finale in soli tre anni e  veniva da tre sconfitte di fila tra Coppa Italia e Conference League. Fin dal momento del suo arrivo la conquista della coppa nazionale era uno dei primi obiettivi dichiarati con il presidente Saputo.

Un patto che ha saputo rispettare attraverso un gioco e una valorizzazione dei giocatori che non ha fatto rimpiangere Thiago Motta. Ora il Bologna può finalmente festeggiare e la speranza è che possa essere il primo di tanti successi della gestione di Italiano.

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