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Capaci di reagire: l’analisi tattica di Bologna-Genoa

Un venerdì sera dal sapore amaro per il Bologna, fermato sull’1-1 da un Genoa molto ordinato in fase difensiva e piuttosto fortunato nel trovare la rete del momentaneo vantaggio. Gli uomini di Thiago Motta, infatti, avrebbero meritato qualcosina in più di un semplice pareggio. Nel finale, inoltre, è stata la traversa a salvare la truppa rossoblu: dopo la rotonda sconfitta maturata sul campo dell’Udinese, il Bologna torna comunque a muovere la classifica chiudendo il girone d’andata a 32 punti, quota che, se replicata anche nel ritorno, permetterebbe di chiudere in proiezione 64 punti che nella passata stagione è significato qualificazione all’Europa League. 

PRIMO TEMPO

Nella uggiosa serata di venerdì, il Bologna ha dimostrato di avere due facce: la prima, piuttosto spenta, negli iniziali 45′ mentre la seconda, decisamente più vivace, nella ripresa. I rossoblu hanno sofferto l’assetto tattico difensivo degli uomini di Gilardino. Come vediamo nell’IMMAGINE 1, infatti, il Genoa concedeva soltanto sfogo sulle corsie laterali, facendo grande densità centralmente, con tutti gli undici attivi in fase di non possesso. Tutto ciò ha impedito di rifornire con regolarità Zirkzee, fulcro del gioco offensivo rossoblu, togliendo dunque imprevedibilità e fantasia in zona di rifinitura. 

IMMAGINE 1Le difficoltà del Bologna nel primo tempo erano dovute all’assetto difensivo degli avversari: poco spazio centrale e sfogo sulle corsie esterne

Nel cuore della prima frazione è arrivato il gol del vantaggio del Genoa, segnato dal solito Gudmundsson. Una conclusione beffarda dal lato corto sinistro che ha sfruttato la grande densità nell’area di rigore rossoblu e impedito a Ravaglia di intervenire con il giusto tempismo (IMMAGINE 2). 

IMMAGINE 2Il gol del vantaggio di Gudmundsson su calcio di punizione

Una situazione che il Bologna ha provato a sfruttare per liberare spazio sulla trequarti ha riguardato i movimenti del duo Zirkzee-Fabbian. Quest’ultimo, schierato al posto dello squalificato Ferguson, ha disputato una partita molto intelligente facendo sia da raccordo tra i reparti, che da vero e proprio ‘attrattore’ offensivo. Come vediamo nell’IMMAGINE 3, infatti, con Posch in possesso di palla era evidente lo schieramento corto-lungo dei due giocatori rossoblu: l’olandese pronto a ricevere sulla trequarti per inventare, mentre il giovane italiano puntuale nell’attaccare la profondità proprio per portare via un difensore avversario e liberare spazio al compagno.

IMMAGINE 3 Il sincronismo dei movimenti di Zirkzee e Fabbian: il primo a sostegno e il secondo in profondità

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo del Dall’Ara la partita ha assunto tutti i tratti di un vero e proprio monologo bolognese. Thiago Motta ha infatti inserito Saelemaekers, Kristiansen e Aebischer per dare maggior imprevedibilità, corsa e fisicità. Allo stesso tempo, con il Genoa ripiegato nella sua metà campo per lunghe fasi, la difesa rossoblu ha deciso di schierarsi in campo aperto uomo su uomo. Nell’IMMAGINE 4 raffigurante una transizione veloce tentata dai liguri, era evidente l’intenzione del Bologna: accettare la parità numerica difensiva affidandosi alle ottime capacità fisiche e di lettura di Calafiori, tra l’altro autore della solita partita clamorosa

IMMAGINE 4 Nel secondo tempo il Bologna accetta l’uno contro uno difensivo affidandosi alle qualità di Calafiori

Sono stati proprio i cambi operati da Thiago Motta a svoltare una partita che sembrava stregata. In particolare è stato l’asse Saelemaekers-Kristiansen a mettere in grande difficoltà il Genoa, sia nelle letture profonde che nelle scalate laterali dei centrocampisti. Nell’IMMAGINE 5 di seguito, è possibile notare una situazione che si è venuta a sviluppare più volte nel corso dei secondi 45 minuti. Saelemaekers era in possesso del pallone, in una superiorità numerica posizionale di 2 vs 1. Successivamente la sovrapposizione profonda di Kristiansen ha permesso di aprire un varco nella difesa avversaria e creare i presupposti per una costruzione offensiva ragionata e pericolosa.

IMMAGINE 5Due contro uno posizionale con l’asse Saelemaekers-Kristiansen molto attivo nel creare grattacapi alla difesa del Genoa

Proprio nel momento di massima spinta, il Bologna ha trovato il gol del definitivo e meritato 1-1. Schemi saltati e voglia di raddrizzare una partita cruciale per il prosieguo della stagione: come successo in diverse altre occasioni a metterci la zampata ci ha pensato De Silvestri, subentrato a Posch proprio nei minuti conclusivi. Come vediamo nell’IMMAGINE 6, su calcio d’angolo battuto da Orsolini sulla destra, la ribattuta disperata di Saelemaekers verso il centro dell’area di rigore ha trovato il piattone chirurgico del capitano rossoblu che ha fatto impazzire un Dall’Ara fin lì col fiato sospeso. 

IMMAGINE 6Il gol del pareggio del Bologna arrivato con la zampata di De Silvestri

Credit photo: Wyscout

LEGGI ANCHE: Le pagelle di Bologna-Genoa: De Silvestri decisivo, Calafiori il migliore

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