(Bernd Weissbrod/dpa via AP)
Bologna, il difensore neoarrivato si candida a essere protagonista sia in difesa che in zona d’attacco, il suo gol decide la sfida contro lo Stoccarda.
Nel primo vero e proprio test internazionale dal sapore di Europa League il Bologna batte per uno a zero lo Stoccarda. Uno degli uomini più attesi era Ciro Immobile, in super condizione nei primi test non ufficiali ma alla fine a prendersi le prime pagine ci sono Vitik e Lykogiannis. Il terzino greco non ha fatto rimpiangere Miranda ed è stato l’asistman del gol dell’uno a zero su calcio d’angolo. Già pochi minuti prima aveva servito un’ottima palla a Pobega che aveva preso la traversa piena, sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Il difensore ceco ha sbloccato la gara al 32′ con una delle sue più grandi specialità: il colpo di testa. Già nel campionato ceco il giocatore aveva dimostrato grande fiuto del gol con delle medie realizzative di 4-5 reti a stagione, quasi numeri da centrocampista.
Il difensore, inoltre, ha dimostrato maggior solidità difensiva rispetto alla sfida con la Vis Pesaro. Gara in cui insieme a Ilic è stato protagonista di diversi errori diversi nei gol della formazione di Serie C.
Nella sfida di ieri si è già visto una delle più grande caratteristiche di Vitik: il pressing asfissiante. Il difensore ex Sparta Praga come dimostrato in passato, difende molto alto e va su subito in anticipo sugli attaccanti avversari. Insieme a Lucumì hanno alzato il muro rossoblù e a fine gara il Bologna ha mantenuto la porta inviolata.
Quello è che certo, e che Beukema ha il compito difficile di non fare rimpiangere Sam Beukema e l’importante investimento (circa 15 milioni), delle responsabilità importanti ma a cui è già abituato essendo stato già a 20 il capitano dello Sparta Praga in Champions League.
Di questo ne aveva già parlato nella sua conferenza stampa di presentazione a Casteldebole:
Il Bologna mi ha dimostrato che mi voleva in tutti i modi, mi hanno spiegato tutto nei minimi dettagli. L’ultima stagione non è stata facile per me e lo Sparta Praga. È stata l’annata che mi ha dato di più perché ho imparato a giocare di più sotto pressione. Mi sento più forte sia tecnicamente che umanamente. Il mio ruolo implica che devo comunicare tanto con i miei compagni, la squadra mi sta aiutando con la lingua. Leader difensivo? Non mi interessa al momento.
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