Bologna-Napoli, top e flop: Dallinga brucia Rrahmani e infiamma il Dall'Ara. Lucumí muro e goleador. Odgaard stavolta non si vede. Bologna Sport News (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)
Un grande Bologna batte 2-0 i campioni d’Italia in carica al Dall’Ara. I top e i flop di questa domenica
In un Dall’Ara gremito i rossoblù regalano ai propri tifosi un pomeriggio da ricordare. Un 2-0 che non ammette repliche contro i campioni d’Italia in carica. Un successo che lancia in orbita Champions gli uomini di Vincenzo Italiano, ora al quinto posto con 21 punti in attesa del risultato dell’Inter di Chivu, in campo tra poco contro la Lazio. Decisive le reti di Dallinga e di un sensazionale Jhon Lucumí, ancora una volta migliore in campo. Andiamo a vedere i top e i flop di questa domenica.
Scelto a sorpresa dal primo minuto, risponde presente e ripaga la fiducia con un gol da rapace d’area. Bologna-Napoli è stata anche la partita di Thijs Dallinga, in netta crescita nelle ultime settimane. Il numero 24 rossoblù combatte con i difensori, lega i reparti e segna un gol da attaccante consumato. Il tocco d’esterno è una leccornia per chi è goloso di calcio. Brucia Rrahmani (di certo non l’ultimo arrivato) e infiamma il Dall’Ara. Indemoniato.
Starò anche diventando ripetitivo…ma credo mi perdonerete. Come si può non inserire ancora una volta tra i top di giornata Jhon Lucumí? Il numero 26 rossoblù vince nettamente il duello con Højlund. Il colombiano si esalta e nell’uno contro uno con l’ex Atalanta non lascia spazi o opportunità. Una prova già abbondantemente sufficiente viene impreziosita dal gol del 2-0, il primo in Serie A. Il Bologna non può più farne a meno. Totem.
Gran parte delle azioni del Bologna sono passate dalle sgasate di Emil Holm, in forma straripante. Il laterale svedese ha alzato i giri del motore. Diversi gli avversari incontrati nelle ultime settimane, con conseguenti duelli, ma ad uscirne vincitore è sempre e solo il numero 2 dei rossoblù. Per l’ex Atalanta sono già quattro gli assist. Risorsa.
Il grande risultato ottenuto oggi però non ha nascosto la prova in ombra di Jens Odgaard. Forse l’unica nota stonata, in un pomeriggio indimenticabile. Il numero 21 soffre particolarmente la marcatura di Lobotka, tanto che stranamente si vede poco nell’arco dei sessanta minuti in campo. Italiano se ne accorge e inserisce Federico Bernardeschi, il numero 10 dà maggiore verve confermando i segnali di crescita mostrati nelle ultime settimane. Sottotono.
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