Cremonese, Baschirotto vuole rompere il tabù Bologna

Tra i giocatori più prolifici della Cremonese c’è il difensore centrale ex Lecce con il grande vizio del gol in Serie A

Tra i giocatori più interessanti di tutta la Cremonese c’è sicuramente Federico Baschirotto, difensore centrale classe 1996 arrivato in estate dopo la grandiosa salvezza ottenuta con il Lecce nella passata annata con il successo all’ultima giornata in casa della Lazio di Baroni.

Il centrale è ritornato a Cremona per una cifra importante e costruire un reparto difensivo all’insegna dell’italianità, in questi primi mesi di campionato ha confermato le sue grandi doti difensive e offensive con ben due reti in Serie A che lo portano tra i principali bomber della rosa,

Cremonese, Baschirotto alla prima vittoria con il Bologna

In tre anni con il Lecce, Baschirotto non ha mai vinto con il Bologna con due pareggi e quattro sconfitte. Ora con la Cremonese vuole spezzare questa maledizione nel match di lunedì sera.

I lombardi vogliono ritornare al successo dopo le tre sconfitte di fila contro Juventus, Pisa e Roma. La classifica è ancora buona ma l’obiettivo è non essere risucchiati nella lotta per non retrocedere.

Jamie Vardy dopo il gol
Cremonese, Baschirotto alla prima vittoria con il Bologna. Bolognaspotnews (Foto di Marco M. Mantovani/Getty Images Via One Football)

Il legame tra Baschirotto e Nicola

Tra i più grandi segreti di questo inizio di stagione è il grande legame tra il gruppo e il proprio allenatore come testimoniato da Baschirotto alla Gazzetta dello Sport:

“È il nostro valore aggiunto, insieme al suo staff. Ha creato una grande famiglia, dove magari si discute anche, a volte si litiga, ma ci si dice sempre le cose in faccia. La chiarezza è alla base del nostro lavoro perché trasmette fiducia. Poi si vede che ha idee perché senza quelle non vai da nessuna parte. La Cremonese è lì perché ha un gioco e un’identità chiara che spesso riesce a imporre”.

Sui tanti italiani presenti in rosa: “Un orgoglio e un vantaggio a livello comunicativo. In campo ci si capisce al volo. La difesa per esempio, che è la colonna portante di ogni squadra, da noi è tutta italiana. C’è un’empatia diversa che facilita ogni cosa”.

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