Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bologna: ecco le sue parole pre-match.
La Cremonese arriva da un periodo di leggero declino dopo una grande partenza in campionato, ora si trova ad affrontare una delle squadre più in forma della Serie A. Il mister Nicola in conferenza stampa si è mostrato consapevole di dover giocare contro una squadra attrezzata, la partita riserva molte insidie.
Le parole di Davide Nicola prima di Bologna-Cremonese

Ci saranno novità tattiche contro il Bologna?
Per questa partita abbiamo recuperato Zerbin, Silvestri e Moumbagna.
Abbiamo provato diverse soluzioni: affrontiamo una squadra che gioca in modo diverso rispetto alle ultime, forse simile al Como ma con più velocità e attacco allo spazio. Dovremo essere bravi ad adattarci quando avranno il possesso, pur mantenendo la nostra identità, che stiamo cercando di consolidare. Il percorso verso il nostro obiettivo dura dieci mesi e 38 partite: non sono due o tre risultati, positivi o negativi, a definirlo. Serve sempre lucidità, energia ed entusiasmo, perché tutto va costruito giorno dopo giorno.
Questa partita può darci una dimensione diversa in termini di ritmo e velocità.
La Cremonese ha difficoltà a segnare: colpa della sfortuna?
Non è una questione di fortuna: contano determinazione, lucidità e capacità di concretizzare ciò che creiamo. Gli episodi cambiano le partite e segnare nei momenti giusti può indirizzarle. Per questo servono attenzione, fame e precisione nei dettagli tecnici. Gli errori fanno parte del percorso, ma dobbiamo crescere nella consapevolezza e nella cura dei particolari, perché spesso una gara si decide su un singolo gesto o posizionamento.
Il Bologna segna con tanti giocatori, sarà un problema?
Il Bologna è una squadra costruita per competere stabilmente ai vertici: non può più essere considerata un’outsider, perché da anni occupa le prime posizioni. Anche quando cambia un giocatore, dispone di alternative allo stesso livello. Ciò che colpisce davvero, però, è la loro fame nel riempire gli spazi e nell’attaccare con intensità, qualità che ogni allenatore vorrebbe vedere nella propria squadra.
Il calcio punta innanzitutto al divertimento, che nasce dalla velocità del gioco e dalla capacità di costruire azioni efficaci. Noi stiamo cercando di trasmettere questa mentalità ai ragazzi: il nostro percorso e i nostri tempi di crescita sono diversi da quelli del Bologna, ma una partita contro di loro è ideale per confrontarci e imparare a ragionare più rapidamente.
Il Salisburgo ha avuto diverse occasioni, come avete studiato la partita?





