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Serie A

Bologna-Atalanta, il dato che spaventa i rossoblu: può accadere dopo oltre 30 anni

Il Bologna cerca riscatto contro l’Atalanta: i felsinei non sono brillanti nell’ultimo periodo e c’è un dato che mette timore ad Italiano

C’è una statistica che, più di altre, racconta quanto certe partite non siano mai davvero uguali alle precedenti. Il Bologna e l’Atalanta si affrontano da decenni in Serie A, ma il dato che colpisce di più resta uno: i felsinei sono l’avversario contro cui i nerazzurri hanno vinto più gare nella loro storia, ben 39 su 108 confronti. A completare il quadro ci sono 40 successi rossoblù e 29 pareggi, una distribuzione che parla di equilibrio solo apparente.

Eppure, guardando alle stagioni più recenti, il racconto cambia tono. Il Bologna è rimasto imbattuto in quattro delle ultime cinque sfide di campionato contro l’Atalanta, con tre vittorie e un pareggio che hanno ribaltato una tendenza negativa durata anni. Un segnale chiaro, anche se l’ultimo incrocio ha ricordato quanto la Dea resti un avversario scomodo: lo 0-2 del Gewiss Stadium dello scorso aprile è stato un brusco ritorno alla realtà.

Al Dall’Ara, intanto, aleggia un precedente curioso. Dopo l’1-1 del 28 settembre 2024, Bologna e Atalanta potrebbero pareggiare due partite consecutive in casa felsinea per appena la seconda volta nella storia della Serie A. Era già successo tra il 1989 e il 1990, un’epoca lontana che oggi sembra quasi appartenere a un altro calcio.

Il momento del Bologna tra rallentamenti e attese

Il momento del Bologna tra rallentamenti ed attese (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Il presente rossoblù, però, non vive solo di ricordi. Dopo una striscia di nove gare senza sconfitte, il Bologna ha improvvisamente rallentato: cinque partite senza vittorie, con due pareggi e tre sconfitte, una serie che in una singola stagione non si vedeva dall’aprile-maggio 2023. Numeri che raccontano di una squadra ancora competitiva, ma meno brillante rispetto a qualche mese fa.

Anche il rendimento casalingo ha perso continuità. Nelle ultime tre gare al Dall’Ara è arrivato un solo punto, dopo che nelle prime cinque partite interne il Bologna aveva raccolto quattro vittorie e un pareggio. Sotto la guida di Vincenzo Italiano, solo all’inizio della sua avventura i felsinei avevano dovuto attendere così a lungo per tornare a vincere davanti al proprio pubblico.

In questo scenario spicca la crescita di Santiago Castro. Il suo ultimo gol lo ha portato a quota 20 partecipazioni attive in Serie A dal debutto, un traguardo che lo colloca tra i pochissimi classe 2004 capaci di incidere con questa continuità. È uno di quei segnali che tengono accesa la fiducia, anche quando i risultati faticano ad arrivare.

L’Atalanta che ha cambiato volto e vola

Dall’altra parte c’è un’Atalanta che ha ritrovato slancio. Con l’arrivo di Raffaele Palladino, la media punti in campionato è salita in modo evidente, così come la percentuale di vittorie. Una squadra più concreta, capace di sfruttare anche le situazioni da palla inattiva: tre degli ultimi otto gol sono arrivati su calcio d’angolo, un dato che nelle ultime giornate colloca la Dea tra le migliori del campionato.

Il successo di Genova ha riacceso anche il rendimento esterno. Vincere due trasferte consecutive sarebbe una novità stagionale per l’Atalanta, che finora lontano da casa ha alternato buone prestazioni a passaggi a vuoto. E poi c’è Gianluca Scamacca, che contro il Bologna sembra avere un feeling particolare: tre gol in tre gare da titolare, un dettaglio che pesa quando la partita si incanala sui binari dell’equilibrio.

Alla fine, Bologna-Atalanta non è solo una questione di classifica. È uno scontro tra storie che si intrecciano, tra un Dall’Ara in attesa di risposte e una Dea che cerca conferme. Resta da capire se questa sarà la partita giusta per cambiare inerzia o solo un altro capitolo di una rivalità che, anno dopo anno, continua a reinventarsi.

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