Jonathan Rowe si sta finalmente mettendo in mostra: Italiano può affidarsi a lui per dare un spinta maggiore contro il Genoa di De Rossi.
In un momento di scarsa prolificità dell’attacco stanno emergendo le qualità tecniche di Rowe. L’attaccante inglese sta mettendo in mostre le proprie abilità offensive e Italiano comincia a fidarsi di lui per dare una svolta alle partite.
La prossima sfida contro il Genoa potrebbe richiedere un ampio sforzo per costruire azioni pericolose, le qualità tecniche di Rowe saranno un’arma in più per il Bologna.
Bologna, Rowe si è svegliato: ora può essere decisivo
Jonathan Rowe è stato l’assoluto protagonista della rimonta rossoblù, confermando il suo eccellente stato di forma dopo il suo arrivo dal Marsiglia nell’estate del 2025. Il talento inglese ha giocato come ala sinistra nel 4-3-3 di Vincenzo Italiano, risultando il giocatore più pericoloso del match insieme a Dallinga.

Ecco un’analisi dettagliata della sua prestazione supportata dai dati:
| Dato Statistico | Valore |
| Minuti Giocati | 90′ |
| Gol | 1 (al 72′, rete del 2-2) |
| Voto in pagella (Media) | 7.9 – 8.1 |
| Tiri Totali | 6 |
| Tiri in Porta | 3 |
| Dribbling Riusciti | 4 su 6 |
| Passaggi Chiave | 3 |
| Tocchi nell’area avversaria | 9 |
Il gol del pareggio è stato un saggio di tecnica individuale: Rowe ha ricevuto palla decentrato sulla destra, è rientrato sul suo piede sinistro superando due difensori in dribbling e ha scagliato un tiro potente sotto la traversa, battendo l’esperto Kasper Schmeichel.
Nonostante il monologo offensivo, il Bologna ha faticato a scardinare il “muro” scozzese guidato da Trusty e Scales, trovando la via del pari solo grazie alle giocate individuali dei suoi singoli, in primis proprio Rowe. Il suo impatto nel sistema di Italiano è diventato fondamentale dopo l’assenza per infortunio di Castro, spostando il peso dell’attacco sulla rapidità delle ali.
Con una media di 4 dribbling riusciti a partita (come visto contro il Celtic), Rowe può creare superiorità numerica costante. Se riesce a saltare il primo uomo, costringe un difensore centrale a uscire in raddoppio, liberando spazio prezioso per l’inserimento di un centrocampista o per la punta centrale.
Come abbiamo visto nel gol contro il Celtic, Rowe non è un’ala che corre solo sulla linea di fondo. La sua capacità di accentrarsi e calciare col sinistro (pur partendo da sinistra o destra) è un incubo per le difese che giocano a tre.
Contro il Genoa, che chiude bene gli spazi centrali per le punte, la soluzione del tiro dalla media distanza o l’ingresso in area “a fari spenti” dal lato debole può essere l’unico modo per sbloccare il match.





