I rossoblù chiudono la fase campionato con un netto 0-3 che non serve però ad evitare gli spareggi play off.
Aveva l’obbligo di vincere per sperare di riacciuffare un posto nelle prime otto, l’ha fatto nel modo migliore. Qualificazione diretta agli ottavi di finale di Europa League che il Bologna ha avuto virtualmente a portata di mano per buona parte della ripresa, nella sfida contro il Maccabi Tel Aviv, quando il raddoppio realizzato da Orsolini ha certicato come i rossoblù avrebbero chiuso (comunque andava a finire) con una vittoria la fase campionato. Il pareggio della Roma e il gol vittoria del Genk hanno visto svanire proprio sul più bello la possibilità di saltare il turno dei play off, che gli emiliani disputeranno il 19 e 26 Febbraio.
Bologna, adesso la Dinamo o il Brann
Peccato veramente, se si pensa al pari in casa della scorsa settimana contro il Celtic al Dall’Ara, in una sfida dove la formazione di Vincenzo Italiano doveva e poteva assolutamente portare a casa, per saltare un turno, regalarsi due settimane di riposo, per poi lanciarsi nella lunga volata europea di primavera.
Il sorteggio stabilirà se sarà la Dinamo o il Brann l’avversaria del Bologna ai play off, ma la sensazione è che la strada verso l’approdo agli ottavi potrebbe non essere tanto in salita, visto il valore tecnico d’entrambe le squadre, nonostante la formazione norvegese è riuscita a tenere duro nella sfida di novembre al Dall’Ara, strappando un prezioso pareggio.
Rowe ancora una volta decisivo
La sfida contro gli israeliani alla vigilia sembrava suonare come una vera e propria prova generale, con un Bologna che voleva finalmente ritrovare la vittoria dopo gli ultimi risultati negativi in campionato, per preparare nel miglior modo la supersfida di martedi contro il Milan davanti al proprio popolo.
Un netto 0-3 che si spera possa rappresentare la vera ripartenza per lasciarsi definitivamente alle spalle gli ultimi due mesi vissuti sulle montagne russe e ripartire nella prospettivadi vivere una seconda parte di stagione importante. Sugli scudi, ancora una volta, Jonathan Rowe, che conferma come si trovi a suo agio nelle sfide internazionali.
Il gol del pareggio realizzato giovedì scorso contro il Celtic non è rimasto un caso isolato visto che ci ha pensato proprio lui a portare in vantaggio il Bologna, nella sfida contro il Maccabi, quando era lesto a ribadire in rete la respinta di Melika sul sinistro di Moro dal limite dell’area.
Una rete quella dell’esterno d’attacco rossoblù, che è arrivata dopo quella annullata per fuorigioco (dopo revisione al Var), ad Orsolini su cross dalla sinistra di Miranda. Un Bologna che una volta sbloccato il risultato, vuole realizzare la seconda rete, per chiuderla definitivamente e vivere in surplace una ripresa in attesa che dagli altri campi arrivino notizie interessanti nella prospettiva di centrare una qualificazione diretta last minute agli ottavi di finale. Due volte Ferguson, una Castro vanno vicini alla seconda rete, prima di una ripresa in cui l’Orso decide che è finalmente l’ora di farla finita.
Il sigillo dell’Orso, il punto esclamativo di Pobega con vista sul Milan

Un gol quello del numero 7 rossoblù tirato fuori alla sua maniera, con accentramento dalla destra per poi lasciare partire il sinistro su cui nulla può il portiere di casa. Una rete simbolica, visto che permette a Riccardo d’eguagliare Beppe Signori a quota 84, nella speciale classifica dei marcatori della storia del Bologna, che è sembrata essere quella che potesse veramente rendere il (quasi) impossibile a possibile, peccato che alla fine non sia andata cosi.
Con i tre punti messi in cassaforte, Italiano pensa di fare una rotazione, dando spazio a Cambiaghi e Dallinga, dando nuova linfa al reparto offensivo rossoblù. Il rigore assegnato e poi cancellato dal Var, il fallo subito da Zortea, ha preceduto il punto esclamativo posto in essere da Pobega, bravissimo a tramutare in rete un perfetto assist dello stesso Cambiaghi, certificando gioco, partita, incontro per il Bologna.
Un netto 0-3 che serve a pianificare l’assalto ad un Milan che arriverà al Dall’Ara con una condizione fisica e atletica sicuramente diversa, che affronterà una squadra che sogna di replicare l’impresa di quasi un anno fa. Con un asso della manica in più da buttare al tavolo, chiamato Bernardeschi che contro il Maccabi ha rivisto nuovamente il campo, per uno scampolo di partita, dopo l’infortunio subito a dicembre. A Italiano la decisione finale di lanciarlo dall’inizio oppure in corso d’opera.





