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Serie A

Bologna, fine del digiuno: colpaccio in casa del Torino

A un mese esatto di distanza dall’ultima vittoria in campionato, i rossoblù conquistano nuovamente i tre punti battendo in trasferta (1-2) la formazione di Baroni.

Era forse destino che doveva arrivare dopo San Valentino. Un innamoramento nei confronti della vittoria che in casa Bologna è ritornato ad esser vivo dopo aver superato il Torino in trasferta, spezzando finalmente quel sortilegio di successi che stava iniziando a diventare pesante nella testa di tutti i calciatori.

Non è stata un’affermazione importantissima per la classifica, ma è servita per provare a ritrovare il morale e l’autostima necessarie per lanciarsi verso la parte finale di stagione, dove forse non è ancora detta l’ultima parola.

Qualificazione in Europa ancora raggiungibile

D’accordo che è sfumato l’assalto alla seconda Coppa Italia consecutiva, ma la vittoria contro la formazione di Marco Baroni ricolloca i ragazzi di Italiano all’ottavo posto, a otto punti dal settimo occupato dal Como, che adesso non porterebbe a nessuna qualificazione europea, ma potrebbe diventare tale se cinque diventeranno le squadre che parteciperanno alla Champions League nella prossima stagione. Una variabile importante, che potrebbe condizionare in positivo le ultime tredici partite di campionato di un Bologna che quest’anno sembra aver viaggiato sulle montagne russe.

Tre punti che gli emiliani hanno conquistato sull’onda di giocate individuali di tre dei suoi uomini migliori. Un vantaggio arrivato grazie all’autorete di Vlasic dopo una gran giocata tra Rowe e Moro. Una rete quella decisiva realizzata da Castro, che alla fine dei conti ha assunto i contorni dell’urlo liberatorio alla fine della partita. Sarà una coincidenza oppure una casualità, ma il 15 nei primi due mesi dell’anno sembra essere il giorno fortunato del Bologna. Perchè anche a gennaio arrivò il successo di Verona, sempre di misura, che maturò dopo il pareggio con tanto di rammarico finale contro il Como.

Fare la corsa sulla formazione di Fabregas potrebbe non essere sbagliato, tenendo conto che i lombardi, in maniera forse un po’ inconscia, potranno iniziare già a pensare  alla semifinale di Coppa Italia, che potrebbe portare ad un dispendio d’energie mentali tali da fargli perdere qualche punto in campionato.

Un Bologna che invece giovedì ritornerà a calcare la scena europea, affrontando il Brann in trasferta nell’andata del playoff dell’Europa League, in una sfida in cui si può iniziare a capire se la squadra di Italiano ha raggiunto la maturità necessaria per giocarsela  in campo europeo.

Sarà veramente la vittoria della rinascita?

Sarà veramente la vittoria della rinascita? (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Arrivarci con una vittoria in campionato, permetterà al tecnico degli emiliani di preparare la sfida contro i norvegesi con un morale diverso. Una partita dell’Olimpico che il Bologna ha avuto il merito di sbloccare al 4′ della ripresa quando Rowe si rendeva protagonista di una giocata dalla sinistra, che portava alla sfortunata autorete di Vlasic.

Ci ha poi pensato lo stesso croato a riportare in parità la sfida con il tap-in vincente dopo la conclusione di Zapata e la respinta di Skorupski. Un 1-1 che ha riportato in equilibrio la partita, non demoralizzando gli emiliani che grazie a Bernardeschi riescono a trovare il modo perfetto per conquistare la vittoria.

Lo splendido filtrante del Berna permette a Castro di liberarsi di Marianucci e Cocco e di beffare Paleari con la punta del piede. Non succedde più nulla, menonale per un Bologna che adesso cerca finalmente di ritrovare la strada della continuità e non incappare più in altri passaggi a vuoto. Il day after del San Valentino, potrebbe essere quello della definitiva rinascita? Lo si scoprirà strada facendo.

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