(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images via OneFootball) - Bologna Sport News
Nell’andata del playoff d’Europa League, i rossoblù battono i norvegesi in trasferta grazie alla rete del centravanti argentino.
Si poteva chiudere anche in terra norvegese, pazienza che non sia arrivato il (quasi) colpo di grazia. Un Bologna che dall’andata del playoff d’Europa League contro il Brann, ne esce non solo vittorioso ma con la consapevolezza che la qualificazione agli ottavi di finale non è pura eresia. Un successo sporco ma pesantissimo, quello conquistato dalla formazione di Vincenzo Italiano sugli scandinavi, in grado di garantire la giusta fiducia e di innalzare il morale in vista della sfida di ritorno di giovedi prossimo. Un Dall’Ara che sarà chiamato ad essere il vero dodicesimo uomo in campo, pronto a spingere i suoi beniamini verso un passaggio del turno che potrebbe aprire scenari importanti in prospettiva futura. All’orizzonte un possibile incrocio contro la Roma. La sensazione è che adesso non sembra essere un miraggio la possibilità d’andarsi a giocare un ottavo di finale tutto nostrano, contro la Roma di Gasperini, che l’Europa League l’ha conquistata due anni fa alla guida dell’Atalanta, competizione che adesso sogna di vincerla il Bologna. Un passo alla volta, frase tanto cara e spesso e volentieri tirata fuori da Massimiliano Allegri, che sembra calzare a pennello nello 0-1 striminzito che i rossoblù sono riusciti a portare a casa da una trasferta insidiosa. Al cospetto di una squadra che al Dall’Ara, ad inizio novembre, aveva strappato un prezioso pareggio durante la fase campionato, che ha pesato tantissimo nella prospettiva d’andarsi a giocare il playoff proprio contro gli emiliani. Castro ancora decisivo Un Bologna che ha avuto il merito di colpire il Brann subito dopo nove minuti di partita. Un Santiago Castro che ha suonato la sveglia, rievocando la teoria del non c’e due senza tre, visto che ha colpito di nuovo, dopo averlo fatto contro la Lazio in Coppa Italia, il Torino in campionato, con la stoccata risolutiva che alla fine della fiera ha deciso la partita e dato al resto della compagnia la giusta tranquillità per difendersi e provare a colpire in contropiede. Un gol arrivato grazie ad un perfetto assist di Cambiaghi, su cui il centravanti argentino ha di nuovo riposto presente e non si è fatto di certo pregare per punire la difesa avversaria. Un Brann colpito nell’orgoglio che prova subito a reagire, invocando al 23′ un calcio di rigore per un tocco di mano di Vitik. Fortuna per il Bologna che il direttore di gara ha lasciato proseguire, giudicandolo non punibile. Norvegesi che prendono coraggio e subito due minuti dopo, creano un pericolo per la difesa rossoblù quando il tiro di Thorsteinsson trova prontissimo Skorupski bravo a tenere salvaguardata la porta del Bologna. Un parte finale di primo tempo che si trascina via senza grandi emozioni, che precede l’inizio di una ripresa in cui Italiano lucida il reparto offensivo rossoblù, togliendo Bernardeschi e Castro ed inserendo Orsolini e Dallinga.
Occasioni per Orsolini e Dallinga Forze fresche in un secondo tempo in cui il Bologna vuole apporre il sigillo in grado d’ipotecare il discorso qualificazione già prima del retour match del Dall’Ara. Orso ci prova due prove, (46′ e 64′) con quel sinistro che ha spesso e volentieri creato dolori alle difese avversarie, in entrambi i casi è bravissimo Dyngeland a tenere in vita i suoi con due ottimi interventi. Non ha avuto gloria il buon Orso, stessa sorte è purtroppo capitata a Dallinga, che non riesce a trovare la rete del raddoppio bolognese perchè il portiere dei norvegesi è stato ancora una volta bravissimo a superarsi. Non succede più nulla fino alla fine di una sfida che ha certificato come il Bologna stia finalmente percorrendo la strada della definitiva rinascita.
Sarà veramente il momento della svolta? Due successi in altrettante partite consecutive era un “evento” che dalla parti di Piazza Maggiore non si verificava da un bel po’. Non è dato ancora sapersi, ma chissà che alla fine non possano essere quelli della svolta. Affidarsi ai corsi e ricorsi storici, potrebbe essere un esercizio fondamentale per pensare positivo. Nel caso del Bologna, non sarebbe sbagliato riavvolgere il nastro della scorsa primavera ed andare a ripassare, anche a grandi linee, il cambio di marcia avuto nei primi mesi del 2025. La notte magica di Roma dello scorso mese di maggio, attende d’essere raddoppiata nel più breve tempo possibile. Farlo fuori dai confini nazionali, varebbe veramente doppio.
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