Il Bologna si prende la rivincita della gara giocata il 6 novembre al Dall’Ara, riuscendo a sfondare il muro norvegese dopo appena 9 minuti grazie al suo numero 9. Una vittoria importante in un campo difficile, sebbene il Brann non sia ancora in condizione ottimale, frutto di una preparazione della gara meticolosa e di una interpretazione degli uomini in campo priva di sbavature tattiche. Con questi 90 minuti, i rossoblù indirizzano la qualificazione, che dovrà ovviamente essere conquistata la prossima settimana attraverso la gara di ritorno. Brann-Bologna: le nostre pagelle!
Le pagelle della difesa del Bologna
Lukasz Skorupski 6,5
Sollecitato da un solo doppio intervento decisivo nella prima frazione, dove si oppone su sviluppi da corner alla torre di Mathisen prima e, con grande reattività, al tentativo di tap-in ravvicinato di Thorsteinsson evitando il peggio.
Nadir Zortea 6
Primo tempo molto cauto per cause di forza maggiore, poiché il Brann concentra la manovra sul suo lato. L’esterno ex Cagliari si impegna a tenere d’occhio i movimenti a convergere di Thorsteinsson e le sovrapposizioni di Soltvedt e, quando supportato da un generoso Bernardeschi, riesce a non concedere mai la profondità o la luce verso la porta. Si sgancia maggiormente nella ripresa con l’ingresso di Orsolini, sfruttando anche il prevedibile calo fisico da parte della squadra di casa.
Martin Vitík 6,5
Rischia molto al 23′ quando in scivolata intercetta un cross dalla sinistra su cui la squadra di casa reclama il penalty. Si tratta comunque una delle tante letture difensive ottime in cui rompe la linea con tempi giusti. Ricorre, come sempre, alle cattive con un po’ troppa frequenza, ma riesce a ergere un muro apparentemente inscalfibile.
Jhon Lucumì 6,5
Holm cerca di spaziare su tutto il fronte per togliere i riferimenti al difensore colombiano che non si lascia trarre fuori dalla sua zona di competenza e riesce ad arginarne la pericolosità con grande maturità tattica. Mai costretto a interventi particolarmente complessi, ma è merito suo e del suo senso della posizione.
Juan Miranda 6,5
Si perde Mathisen da corner facendosi anticipare sul primo palo, sebbene i meriti dell’ala norvegese siano tangibili. Autore di un’ottima chiusura di testa in avvio di ripresa. Italiano sfrutta Cambiaghi per allungare la squadra e impone al terzino spagnolo di tenere la linea difensiva. Compito svolto diligentemente, impreziosito da una buona qualità in uscita dal basso.

Le pagelle del centrocampo del Bologna
Nikola Moro 6,5
Si sta sempre più prendendo carico della manovra rossoblù. Questo “nuovo” assetto tattico più equilibrato gli permette di preservare più energie e mantenere la lucidità in fase di possesso. Approfitta di un’assenza quasi totale di pressing nei suoi confronti e allarga il gioco verso le ali che vengono più volte messe in condizione di puntare il diretto avversario. Tenta occasionalmente l’inserimento offensivo ma non viene premiato dai compagni.
Lewis Ferguson 6,5
Mette in campo la sua fisicità che risulta a più riprese indispensabile per recuperare velocemente il possesso e spezzare i tentativo di ripartenza dei padroni di casa. Interpreta il ruolo di mezzala fornendo una prova tatticamente convincente in entrambe le fasi, supportando Freuler in quella di interdizione e interscambiandosi con Vitík quando il ceco spezza la linea. Paradossalmente si vede meno in avanti, dove è Moro quello che si proietta maggiormente in inserimento.
Remo Freuler 6,5
Il più dinamico del trio in mediana, il leader del reparto e colui che detta i tempi del pressing a tutti i compagni. Viene poco coinvolto nella manovra, anche a basse altitudini, dove a onor del vero si nasconde un po’. E’ però in fase di interdizione che emerge per intercetti e per letture senza palla che risultano fondamentali per agevolare il lavoro ai centrali di difesa.

Le pagelle dell’attacco del Bologna
Nicolò Cambiaghi 6
Suo il pallone per Castro in occasione del gol del vantaggio, ma è il centravanti argentino a trasformare in oro quello che è a tutti gli effetti un passaggio laterale come tanti. Tenuto in campo per quasi tutta la partita da Italiano che concede un turno di riposo a Rowe. La chiave tattica che lo coinvolge è quella di impedire a Roewe di spingere in avanti e di mantenere lungo il Brann costringendolo a tamponare la profondità. La strategia funziona, ma così facendo l’ex Atalanta non riesce ad accendersi praticamente mai sulla trequarti.
Federico Bernardeschi 5,5
Probabilmente conscio di dover giocare solamente la prima frazione, mette in campo una prova di grande generosità percorrendo tutta la fascia su e giù con invidiabile dedizione. Perde fisiologicamente un po’ di lucidità in fase offensiva dove in più di una circostanza perde il tempo di giocata o sbatte contro i difensori norvegesi nei tentativi di conclusione che risultano velleitari. Prestazione utile alla squadra, ma poco incisiva in avanti.
Santiago Thomas Castro 7
Conferma l’ottimo periodo di forma trovando un grande gol in avvio che permette al Bologna di scrollarsi di dosso un po’ di pressione. Conclusione perfetta con il mancino che non lascia scampo a Dyngeland da posizione molto defilata. Impreziosisce i suoi 45 minuti con tanta lotta, come di consueto in cui riesce da solo a impensierire tutta la retroguardia della formazione di casa. Altre occasioni da gol non se ne ritaglia, ma il lavoro per la squadra è prezioso.

Le pagelle dei subentrati del Bologna a partita in corso
Thijs Dallinga 6
Sfiora il gol con una conclusione sporca di esterno che costringe Dyngeland all’intervento volante. In generale, sebbene con meno dinamismo rispetto a Castro, riesce anche l’olandese a far reparto in solitudine, vincendo molti duelli e anticipando frequentemente i difensori avversari. Non sempre pulito tecnicamente nelle giocate.
Riccardo Orsolini 6,5
Entra bene in partita sfiorando il gol in due circostanze dalla “sua mattonella” con il mancino. In generale viene molto coinvolto dai compagni e cerca di forzare la giocata in più occasioni, trovando nella maggior parte dei casi la soluzione migliore. Ispirato e pericoloso in avanti
Tommaso Pobega 6
Gioca il quarto d’ora finale dando freschezza al reparto. Rischia l’infortunio con una scivolata sul pallone pericolosa, ma fortunatamente ne esce indenne. Incrementa la densità al centro del campo.
Simon Sohm 6
Subentra nel finale dove non si creano presupposti per esaltare i suoi tempi di inserimento in area, essendo l’inerzia del gioco tutta in favore del Brann. Contribuisce alla tattica resistenza del finale senza infamia e senza lode.
Jonathan David Henry Rowe s.v.
La pagella di Vincenzo Italiano
La sua squadra interpreta la gara con grande maturità nonostante un campo complesso e un clima molto rigido. Il 4-3-3 impostato in questa serata è molto equilibrato, ogni pedina svolge le sue mansioni tattiche con diligenza e l’unico rischio corso da Skorupski nasce su sviluppi di calcio piazzato. L’idea di allungare i reparti sfruttando le caratteristiche di Cambiaghi sovraccaricando il centrocampo di compiti difensivi ha permesso al Bologna di tenere in pugno la partita per larghi tratti del match. Un risultato positivo in trasferta che permetterà, fra 7 giorni, di giocarsi la qualificazione agli ottavi costringendo il Brann allo sbilanciamento. Voto 7

I voti del Brann di Freyr Alexandersson
(4-3-3): Dyngeland 6,5; Roeve 5,5; Knudsen 6; Boakye 5,5; Soltvedt 5,5 (dal 79′ Dragsnes s.v.); Ingason 5 (dal 69′ Pedersen 5,5); Sørensen 5,5; Myhre 5; Mathisen 5 (dal 79′ Finne s.v.); Holm 5; Thorsteinsson 5,5 (dal 79′ Haaland s.v.). All. Alexandersson 5,5.
La pagella all’arbitro
Rade Obrenovič 6
Partita priva di episodi semplice da dirigere per il direttore di gara che lo si ricorda solamente per lo scivolone a centrocampo esaltato anche dal pubblico. Giusti i cartellini estratti, uno per squadra.





