L’Inter è caduta contro il Bodo: la sconfitta in Champions League porta con sé il rischio qualificazione ma anche cinque infortunati. Lautaro ko ed è emergenza totale
Quante assenze può sopportare una squadra che lotta su tutti i fronti? È la domanda che rimbalza nelle teste dei tifosi dell’Inter dopo la trasferta di Bodo. Una partita che rischia di lasciare strascichi pesanti, ben oltre il risultato. Perché quando Cristian Chivu ha detto “adesso dovremo fare la conta”, non era una frase buttata lì. Era un campanello d’allarme.
Alle assenze già certe di Calhanoglu, Dumfries e Barella, si è aggiunta quella che fa più rumore: Lautaro Martinez. L’argentino teme uno stiramento al polpaccio, con uno stop che potrebbe arrivare fino a un mese. Gli esami chiariranno tutto, ma intanto l’ansia cresce. Perché senza il suo capitano, l’Inter perde molto più di un centravanti.
Emergenza in mezzo: Chivu deve inventarsi qualcosa
Il vero problema, però, rischia di essere il centrocampo. Le condizioni di Zielinski, uscito malconcio dalla sfida in Norvegia, e quelle di Akanji, non ancora al 100%, tengono tutti con il fiato sospeso. Se anche loro dovessero alzare bandiera bianca, la cabina di regia sarebbe da ricostruire quasi da zero.
Al momento, i centrocampisti certi di partire per Lecce sembrano essere Sucic, Mkhitaryan e Diouf. Frattesi potrebbe rientrare dopo la sindrome influenzale, ma non è ancora una garanzia. In uno scenario così fragile, non è escluso il ricorso all’Under 23 guidata da Stefano Vecchi. Una soluzione tampone, certo, ma forse necessaria.
Chivu, che conosce bene la rosa e le sue alternative, potrebbe anche sorprendere. Non sarebbe la prima volta che adatta un difensore a centrocampo nei momenti di emergenza. Se Akanji dovesse dare segnali positivi, non è da escludere un suo impiego davanti alla difesa, ruolo che ha già ricoperto nei finali di gara.
Senza Lautaro cambia tutto: la possibile Inter di Lecce

L’infortunio di Lautaro cambia inevitabilmente anche i piani offensivi. In Salento, Chivu aveva pensato di concedere una maglia a Bonny, ma l’assenza del capitano potrebbe spingerlo verso una coppia più strutturata come Thuram e Pio Esposito. Una scelta che unisce fisicità e freschezza, ma che toglie esperienza internazionale.
In difesa, torneranno dal primo minuto Bisseck e Dimarco, risparmiati a Bodo. Sulle fasce spazio a Luis Henrique, mentre in mezzo uno tra Mkhitaryan e Sucic potrebbe agire da regista improvvisato. È una formazione che nasce più dall’emergenza che dalla pianificazione.
La probabile, oggi, è questa: Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Luis Henrique, Frattesi, Mkhitaryan (o Akanji), Sucic, Dimarco; Thuram, Pio Esposito. Ma è una fotografia che potrebbe cambiare da un momento all’altro, in attesa dei responsi medici.
L’Inter in emergenza ha già dimostrato in passato di sapersi compattare nei momenti difficili. Però stavolta l’impressione è che la coperta sia davvero corta. E allora viene da chiedersi: sarà l’occasione per scoprire nuove risorse o l’inizio di un periodo complicato? Lecce darà le prime risposte, ma la vera partita si gioca adesso, tra infermeria e scelte coraggiose.





