Anche il Bologna monitora il giovane talento classe 2006 del Manchester City. La sua storia, il profilo e le caratteristiche
Nonostante il mercato sia terminato da alcune settimane, i rumors non mancano mai. L’ultimo in ordine di tempo, stando alle indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, sembra essere Charlie Gray, mediano classe 2006 in scadenza con il Manchester City. Ma chi è questo talentino che ha stregato il Bologna? Scopriamolo insieme.
La storia di Charlie Gray
Charlie Gray nasce a Manchester il 22 febbraio del 2006 e cresce calcisticamente nelle giovanili del City. Già dai primi passi nel mondo del calcio, nell’under 18 nella stagione 2022-2023, mostra delle qualità interessanti realizzando 1 gol e 1 assist in 12 partite. Numeri di tutto rispetto in particolar modo per un mediano.

La sua ascesa è verticale, al punto che lo spazio a sua disposizione aumenta e conseguentemente anche i numeri: 1 gol e 1 assist in 15 presenze in Premier League under 18 nel 2023-2024, 1 gol 4 assist in Premier League 2 nel 2024-2025, fino ad arrivare all’exploit nella edizione corrente di Youth League, competizione in cui mette a referto due gol (contro Real Madrid e HJK Helsinki) e un assist (contro il Bayer Leverkusen). Le sue prestazioni non passano inosservate, tanto che Pep Guardiola (un tecnico che di grandi talenti se ne intende) decide di farlo debuttare in prima squadra in questa stagione nei quarti di finale di EFL Cup contro il Brentford. Il classe 2006 sostituisce Phil Foden e colleziona i primi minuti (9 per l’esattezza) in prima squadra, ma la sensazione è che questo sia solo l’inizio…
Charlie Gray: profilo e caratteristiche
Il classe 2006 è infatti da considerare una delle promesse del calcio inglese. Il ragazzo, nonostante giochi prevalentemente come mediano, dispone di una discreta duttilità che nel corso della sua carriera gli ha permesso di ricoprire altre posizioni (mezzala, trequartista e in una sola occasione difensore centrale).
Veloce, agile e con baricentro basso: tutte qualità che rendono Charlie Gray un profilo sicuramente interessante. Dotato di un’ottima tecnica di base, il classe 2006 eccelle in fase di impostazione. Spesso gioca a un tocco e in verticale consentendo alla squadra di saltare un tempo di gioco, caratteristica fondamentale per sorprendere la difesa avversaria. Nonostante i suoi numeri realizzativi non siano formidabili, dispone anche di un buon tiro da fuori. Deve certamente crescere da un punto di vista fisico, ma la base da cui partire sarebbe sicuramente importante. Per il momento il Bologna lo monitora, vedremo se più avanti tenterà l’affondo per regalare a Italiano un nuovo diamante da lavorare.





