Bologna, Bernardeschi è il nuovo leader dei rossoblù. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images via OneFootball) - Bologna Sport News
Federico Bernardeschi si sta rivelando molto più di un semplice acquisto di lusso: in questo momento della stagione, è diventato il vero leader emotivo e tecnico del Bologna di Vincenzo Italiano.
Dopo l’infortunio alla clavicola che lo ha tenuto ai box tra dicembre e gennaio, il suo rientro è stato il “colpo di mercato” invernale che ha ridato ossigeno a tutto l’ambiente.
Il gol vittoria su rigore contro l’Udinese non è stato solo un +3 in classifica, ma ha spezzato un momento di appannamento collettivo.
Bernardeschi ha dimostrato di avere quella freddezza sotto pressione che a volte è mancata ai rossoblù più giovani. In un rush finale dove i punti pesano il doppio, avere un rigorista infallibile e un giocatore che non trema nei minuti finali è fondamentale.
A differenza di molti compagni, Federico sa cosa significa giocare per vincere trofei e gestire la pressione dei grandi palcoscenici (grazie agli anni alla Juve e all’Europeo vinto).
In uno spogliatoio che sta imparando ora a convivere con il doppio impegno Campionato-Europa League, la sua voce è quella che calma le acque nei momenti di tempesta. È il “senatore” che si prende le responsabilità quando la palla scotta.
Italiano lo sta usando come un vero e proprio jolly offensivo:
Sulla trequarti: per dare qualità nell’ultimo passaggio e rifinire per Castro.
Esterno a destra: per rientrare sul suo mancino velenoso, offrendo un’alternativa a un Orsolini che ultimamente è apparso un po’ affaticato. Questa capacità di ricoprire più ruoli permette al Bologna di cambiare modulo a gara in corso senza perdere equilibrio, un vantaggio enorme negli scontri diretti che vedremo a fine marzo (come quello con la Lazio).
Il Bologna è atteso dal ritorno contro il Brann e, sperabilmente, dai turni successivi di Europa League. L’esperienza internazionale di Bernardeschi è oro colato: sa come gestire i ritmi di una partita europea e come “congelare” il possesso palla quando bisogna difendere un risultato. Mentre i più giovani potrebbero pagare l’adrenalina della coppa, lui garantisce una gestione lucida delle energie.
Le ultime pagelle lo hanno visto spesso più in palla di Orsolini. Questa concorrenza interna è sanissima: obbliga “Orso” a alzare il livello e garantisce a Italiano di avere sempre un esterno fresco e decisivo.
Se Bernardeschi continua con questa condizione fisica, potrebbe diventare l’uomo copertina della volata europea, trascinando la squadra proprio in quei match “semplici sulla carta” (Pisa e Verona) dove serve qualità per scardinare le difese chiuse.
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