Il Bologna strappa il pass per gli ottavi di finale di Europa League confermando il risultato dell’andata anche nella partita del Dall’Ara. Un approccio morbido che accende i riflettori della scena su uno Skorupski ritrovato lasciano presagire a un’altra serata di grande difficoltà in uno scontro Italia-Norvegia, fatale per l’Inter martedì. Il Bologna però si scuote e, complice anche la superiorità numerica, prende in mano la partita indirizzandola definitivamente con il primo gol in Italia di Joao Mario a inizio ripresa. Il livello del prossimo avversario sarà irrimediabilmente più alto, per proseguire il percorso europeo la squadra di Italiano necessita di ritrovare la miglior condizione psico-fisica, in sostanza quella di Ottobre-Novembre. Bologna-Brann, le nostre pagelle!
Le pagelle della difesa del Bologna
Lukasz Skorupski 7
Nel primo quarto di gara è chiamato a due grandi interventi che tengono a galla il Bologna. Di grande reattività l’intervento su Thorsteinsson che ripropone il duello della partita di andata. Pochi minuti più tardi è bravissimo a uscire a valanga su Holm rallentando il tiro e permettendo il salvataggio sulla linea di Freuler. Respinge il destro a giro di Thorsteinsson a fine primo tempo. Se la partita scivola sui binari giusti, il grosso del merito è suo.
João Mário Neto Lopes 7
Sacrificato a sinistra per coprire l’emergenza infortuni, in comprensibile difficoltà nella conduzione palla sul piede debole, è autore comunque di una prova diligente dal punto di vista difensivo. Trova il suo primo gol in Italia con uno stop e tiro di pregevole fattura sfruttando una respinta centrale della difesa norvegese.
Martin Vitík 5,5
cerca la gloria personale con un tocco sul primo palo che sorvola la traversa, ma in difesa il dinamismo del reparto offensivo norvegese lo mette in difficoltà, tanto che dopo appena 27 minuti spende il giallo che condiziona la sua gara. Si perde Holm in occasione del salvataggio sulla linea del primo tempo. Alexandersson, reo della partita dell’interpretazione del ceco nella partita di andata, ha impostato la partita sul farlo uscire e attaccare gli spazi, e la strategia ha funzionato, anche se a intermittenza.
Jhon Lucumì 7
Sfiora il gol con una splendida torsione di testa su cui Dyngeland compie un autentico miracolo togliendola dal sette. Della linea difensiva è il più accorto, si assume pochi rischi e chiude la profondità con ottime letture. Vince numerosi duelli aerei su Holm. Prova da leader difensivo e da calciatore di livello internazionale quale è quando riesce a mantenere la concentrazione per tutto il match.
Nadir Zortea 6
Rispetto a Joao Mario è comprensibilmente più propenso alla fase offensiva, percorrendo la fascia di sua competenza. Si connette con Bernardeschi in entrambe le fasi e arriva al cross in più di una circostanza, anche se riesce ad attaccare il fondo sulla corsa solamente un paio di volte. Non sempre preciso quando prova a incunearsi verso il centro del campo sul primo controllo. Prova sufficiente dal punto di vista difensivo. L’ingresso di Orsolini gli toglie centralità, poiché il 7 rossoblù è indubbiamente più individualista.

Le pagelle del centrocampo del Bologna
Nikola Moro 5,5
Meno coinvolto nella manovra rispetto al solito, anche perché si propone di meno rispetto ai suoi standard e il ritmo di pressing imposto dal Brann lo mette in difficoltà. A lui Italiano chiede un grande lavoro di interdizione, poiché sul suo lato dialogano molto i giocatori norvegesi vista la poca propensione al ripiego di Rowe e la difficoltà tattica di Joao Mario. Lavoro che non riesce a svolgere pienamente. Poca qualità nella circolazione della palla, meglio al cross, in particolare nella ripresa.
Lewis Ferguson 6
Dei tre centrocampisti, è per distacco il più offensivo. Riempie l’area di rigore e aggredisce le seconde palle con continuità. Delega a Freuler e Moro i compiti di interdizione e, a maggior ragione con la superiorità numerica, si impegna a dar supporto alla fase offensiva dalla trequarti in avanti. La sua fisicità e i suoi tempi di inserimento sono comunque di grande aiuto per i compagni.
Remo Freuler 6,5
La solita partita da professore del centrocampo, gestisce il pallone con ordine giocando semplice e corto, ma soprattutto fornisce una prova di grande diligenza difensiva. Innalza una diga davanti alla difesa lato assorbendo gli attacchi centrali del Brann. Salva sulla linea il tiro deviato da Skorupski di Holm. Propizia l’espulsione di Sorensen andando a contrasto col centrocampista del Brann. Sebbene su dinamiche di gioco un po’ situazionali, risulta comunque decisivo.

Le pagelle dell’attacco del Bologna
Federico Bernardeschi 6
Come nella partita di andata, consuma gran parte delle sue energie nei primi 45 minuti. Molto ispirato nel dribbling e nell’imbucata, disegna numerosi traversoni pericolosi non propriamente sfruttati dai compagni. La connessione con Zortea funziona doverosamente anche sul lungo. Si spegne a inizio ripresa dove perde lucidità. In assoluto cerca la funzionalità delle giocate dando anche varietà alle sue iniziative, sebbene il risultato non sia sempre positivo.
Jonathan David Henry Rowe 5,5
Come spesso gli capita è bruciante nel dribbling e nello scatto, ma più di altre volte è totalmente inconsistente nelle scelte finali. Tira quando la deve passare, la passa (male) quando deve tirare, spesso prova un dribbling di troppo perdendo i tempi di gioco. L’impressione è che subisca un po’ la pressione del dover incidere maggiormente dal punto di vista dei gol e che cerchi di strafare, ma il risultato finale è un quantitativo di potenziali occasioni da gol buttate al vento. Mezzo punto in più per il cross da cui nasce il gol di Joao Mario e la capacità di stare sempre dentro il match dal punto di vista dell’intensità.
Santiago Thomas Castro 6
Nella prima mezz’ora fa un grande lavoro nel legare la manovra, abbassandosi e difendendo palla spalle alla porta permettendo agli esterni di isolarsi e puntare gli avversari nell’uno contro uno. Di occasioni da gol in area non se ne ritaglia, anche perché i cross o imbucate per lui non se ne vede traccia. Nella ripresa il suo apporto alla manovra cala vistosamente e lo si nota soprattutto per il battibecco con Orsolini che, a suo avviso, è troppo egoista. Comunque una prova sufficiente.

Le pagelle dei subentrati del Bologna a partita in corso
Riccardo Orsolini 6
Cerca costantemente di andare al tiro da più posizioni ma, un po’ per sfortuna, un po’ per mancanza della dovuta freddezza alla conclusione, non riesce a trovare la soluzione vincente. Anche per lui l’impressione è che subisca il lungo periodo di difficoltà nel trovare il gol e che si stia ostinando a cercarlo individualmente. E’ un giocatore da recuperare dal punto di vista della fiducia, ma in questa serata europea non è entrato male in campo.
Nicolò Casale 6
Sostituisce un Vitik quest’oggi in difficoltà in una fase della partita dove il Brann ha finito la benzina e non riesce ad attaccare con la stessa foga del primo tempo. Molto aggressivo, riesce un paio di volte a recuperare palla in uscita e permettere al Bologna di mantenere il possesso nella metà campo avversaria.
Jens Odgaard 6,5
Si rivede dopo un po’ di tempo in una posizione ibrida fra la trequarti e il centrocampo, a dimostrazione che l’esperimento che Italiano ha intenzione di effettuare su lui nel trasformarlo in mezzala è concreto. Si fa trovare bene fra le linee e gestisce il pallone con qualità. Suo l’assist per Dominguez.
Simon Sohm s.v.
Benjamín Domínguez 6
Gioca pochi minuti ma dà un grande impatto al match, sia con le iniziative personali quando si decentra sul lato sinistro del campo che alla conclusione. Colpisce il palo nel recupero con una conclusione mancina velenosa a chiudere.
La pagella di Vincenzo Italiano
La sua squadra approccia male la gara concedendo due occasioni colossali alla squadra ospite nei primi 20 minuti, poi assesta le cose aumentando la concentrazione e la compattezza. La manovra è pulita fino alla trequarti ma il centrocampo funziona decisamente peggio rispetto alla gara d’andata. Il Bologna gestisce bene la superiorità numerica, subendo una sola ripartenza conclusa con il tiro dalla distanza di Thorsteinsson a fine primo tempo. Il gol di Joao Mario dà ossigeno e serenità ai rossoblù e premia la sua “particolare” scelta di schierarlo a sinistra. Da lì in avanti, il Bologna gestisce il risultato mantenendo comunque il pallone lontano dalla propria area di rigore. Sebbene sia stata una partita non particolarmente brillante, è scivolata come doveva e il risultato è quello ricercato. Voto 6,5

I voti del Brann di Freyr Alexandersson
(4-3-3): Dyngeland 6,5; Roeve 5; Knudsen 6; Boakye 6; Soltvedt 5,5 (dall’85’ Dragsnes s.v.); Ingason 5 (dal 60′ Pedersen 5,5); Sørensen 5; Myhre 5,5; Mathisen 6 (dal 73′ Holten 6); Holm 5,5 (dall’85’ Finne s.v.); Thorsteinsson 6,5 (dal 73′ Haaland 6). All. Alexandersson 6.
La pagella all’arbitro
Benoît Bastien 4,5
Arbitraggio ampiamente discutibile sotto tanti punti di vista. Il rosso a Sorensen appare fin troppo severo, essendo una dinamica di gioco del tutto fortuita. Pochi minuti più tardi un intervento simile su Ferguson non viene redarguito neanche con il giallo. Mancano almeno due ammonizioni per falli tattici evidenti, mentre altri cartellini (come quello a Bernardeschi) non convincono. Una direzione di gara discontinua non all’altezza di una competizione europea. Dubbio il tocco di mano sul cross di Bernardeschi nel primo tempo.





