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Serie A

Scudetto al Milan, il piano ben preciso: vittoria nel Derby e non solo, Chivu spalle al muro

Milan, sogno Scudetto o illusione? Il derby può cambiare tutto. I rossoneri hanno già pronto il grande obiettivo che passa attraverso la stracittadina da vincere

Undici partite alla fine. Novanta minuti che possono cambiare la prospettiva di una stagione. E una domanda che, in questi giorni, rimbalza tra i corridoi di Milanello e i bar pieni di tifosi rossoneri: il sogno Scudetto del Milan è davvero ancora possibile?

La classifica dice che l’Inter è avanti di dieci punti. Un margine importante, quasi rassicurante per i nerazzurri. Ma il calcio italiano ha insegnato più volte che le stagioni non sempre seguono la logica delle statistiche. E quando di mezzo c’è il Derby della Madonnina, ogni previsione diventa improvvisamente fragile.

A riaccendere la fiammella ci ha pensato anche Strahinja Pavlovic. Il difensore rossonero, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha parlato senza troppi giri di parole: Scudetto? Nulla è finito. Mancano undici giornate e dobbiamo dare il massimo fino all’ultimo minuto. Parole che raccontano bene lo stato d’animo nello spogliatoio del Milan: prudenza sì, ma senza smettere di crederci.

Calendario Milan e Inter: cosa serve davvero per la rimonta

La realtà, numeri alla mano, resta complicata. Per riaprire davvero il discorso lotta Scudetto, il Milan dovrebbe prima vincere il derby. Solo così il distacco scenderebbe a sette punti, con ancora dieci giornate da giocare.

Da quel momento inizierebbe un altro campionato. Ma per tenere vivo il sogno Scudetto rossonero servirebbe una combinazione quasi perfetta: il Milan dovrebbe conquistare almeno otto punti in più dell’Inter nel finale di stagione.

E qui entra in gioco il calendario. Dopo la stracittadina, la squadra di Massimiliano Allegri dovrà affrontare una serie di partite tutt’altro che semplici: Lazio all’Olimpico, Torino a San Siro e poi la trasferta di Napoli. Un trittico che dirà molto sulle reali ambizioni rossonere.

Non finisce qui. Nel finale arriveranno anche Juventus e Atalanta, oltre alla trasferta contro il Genoa prima dell’ultima giornata con il Cagliari. Tradotto: margine di errore praticamente zero.

Nemmeno l’Inter, però, avrà un cammino semplice. Dopo il derby, la squadra di Cristian Chivu dovrà affrontare Atalanta, Roma e Fiorentina in un momento delicato della stagione. Gare che potrebbero nascondere più di un’insidia.

Il precedente che accende la speranza (e il fattore Allegri)

La storia della Serie A, è vero, non è particolarmente gentile con chi rincorre da così lontano. A questo punto del campionato, nessuna squadra è mai riuscita a recuperare un distacco a doppia cifra per poi vincere il titolo.

Il precedente che accende la speranza (e il fattore Allegri) (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Eppure esistono storie che tengono accesa la speranza. Una riguarda proprio il Milan. Stagione 1998-99: i rossoneri di Alberto Zaccheroni erano a sette punti dalla Lazio a poche giornate dalla fine. Poi arrivarono sette vittorie consecutive e uno Scudetto conquistato all’ultima curva.

Ma c’è anche un altro dettaglio che rende questa rincorsa meno impossibile di quanto sembri. Si chiama Massimiliano Allegri. L’attuale allenatore del Milan ha già vissuto una rimonta clamorosa nella stagione 2015-16 con la Juventus.

All’epoca i bianconeri, dopo dieci giornate, erano lontani undici punti dalla vetta. Sembrava una stagione compromessa. Poi arrivò una serie incredibile di quindici vittorie consecutive che ribaltò completamente la classifica e portò allo Scudetto. È la dimostrazione che nel calcio, a volte, basta una scintilla. Una partita che cambia l’inerzia, una vittoria che accende la fiducia.

Forse è per questo che a Milano, sponda rossonera, nessuno vuole davvero pronunciare la parola resa. Perché finché il calendario lascia spazio alla matematica – e finché esiste una notte di derby pronta a riscrivere la classifica – il Milan continuerà a guardare la vetta.

E allora la domanda resta sospesa: è davvero solo un sogno… oppure il primo capitolo di una rimonta destinata a entrare nella storia?

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