Vincenzo Italiano ha utilizzato una formazione molto rimaneggiata con un occhio al ritorno degli ottavi di Europa League, portando comunque a casa il bottino pieno da Reggio Emilia. La review del match tra equilibrio e scelte inedite
Il Bologna rialza la testa in campionato: successo corsaro per 1-0 contro il Sassuolo al Mapei Stadium, i rossoblù si aggiudicano un altro derby della via Emilia in trasferta (Parma – Bologna 1-3 dello scorso 2 novembre 2025).
Alla squadra di Vincenzo Italiano basta il gol di Dallinga al 6’, l’olandese ottiene la seconda marcatura in questa Serie A 2025/26, l’ultima rete risaliva al match del “Dall’ara” contro il Napoli nel 2-0 del 9 novembre 2025.
I rossoblù sono reduci da 4 vittorie nelle ultime 5 partite di campionato e si trovano ottavi a 42 punti. Il sesto posto della Roma, attualmente lo slot europeo più vicino, è a 9 punti di distanza. Dovessero avvenire i giusti incastri in ottica Coppa Italia, allora per l’Europa del prossimo anno varrebbe anche il settimo posto, ora a 5 lunghezze di distanza.
Italiano ne cambia 8 su 11 e vince comunque: il “minimo sforzo, massima resa” di Reggio Emilia
Questi i due tabellini della formazione del Bologna rispettivamente nel turno di andata in Europa League contro la Roma dello scorso giovedì 12 marzo:
Bologna (4-3-3): Skorupski; João Mário (84′ Zortea), Casale (84′ Vitik), Lucumi, Miranda (78′ Lykogiannis); Freuler, Pobega, Ferguson; Bernardeschi, Castro (78′ Dallinga), Rowe (70′ Cambiaghi).
E nel turno di Serie A appena trascorso in trasferta contro il Sassuolo:
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri (28′ Zortea), Vitik, Lucumi, Miranda; Moro (63′ Freuler), Sohm (82’ Pobega); Orsolini, Odgaard (82’ Bernardeschi), Cambiaghi; Dallinga (63′ Castro).
Rispetto al match contro la Roma al “Dall’Ara” ben otto componenti sono stati cambiati dal primo minuto. È evidente che buona parte delle scelte di Italiano sia stata influenzata dal ritorno di Europa League all’Olimpico di questo giovedì, match nel quale si ripartirà dall’1-1 e che rappresenta uno snodo cruciale nella stagione dei rossoblù.

Italiano ha imposto ai suoi una partenza convincente, agevolata anche dal gol di Dallinga al 6′. L’olandese è tornato titolare e ha permesso a Castro di rifiatare dopo gli straordinari delle ultime 8 partite. Il Bologna ha poi retto nel secondo tempo contro un avversario, per usare un eufemismo, non nella sua migliore giornata, in grado di produrre molto poco in fase offensiva.
Dato curioso: gli esterni scelti dall’inizio (Cambiaghi e Orsolini) sono rimasti in campo per tutti e 90 i minuti. Un episodio eclatante, forse inedito nell’era Italiano in Emilia, che ha quindi risparmiato quelle che al momento sono le sue frecce più acuminate: Rowe e Bernardeschi. Inoltre, il duo/trio in mediana Moro-Sohm + Odgaard è riuscito a dare particolare equilibrio alla squadra pur senza il cervello Freuler dal primo minuto.
Un turnover più che massiccio in vista della sfida cruciale di Europa League: col senno di poi è sempre facile parlare, ma il risultato sul campo dà piena ragione al tecnico dei rossoblù, al netto dell’enorme sfortuna per l’infortunio di Skorupski. Il Bologna si presenterà all’Olimpico con i suoi uomini migliori – quasi sicuramente ad eccezione del portiere polacco – freschi e col morale alto per una sfida da non sbagliare.





