Italia, Gattuso cambia con la Bosnia: mini rivoluzione per il Ct, ecco chi "paga" (Ansa Foto) - BolognaSportnews
Gennaro Gattuso, dopo la vittoria di ieri contro l’Irlanda del Nord, è pronto a cambiare in vista della Bosnia: mini rivoluzione per il Ct
Quante volte una partita si decide prima ancora del fischio d’inizio? Non è solo una questione di moduli o numeri sulla lavagna, ma di sensazioni, equilibri sottili e scelte che raccontano molto più di quanto sembri. In queste ore, attorno alla Nazionale, si percepisce proprio questo: un’attesa diversa, più pesante.
Perché sì, il primo passo è stato fatto. Ma quello che arriva adesso è il più complicato. E quando ti giochi un Mondiale, ogni dettaglio diventa decisivo. Anche — e soprattutto — la probabile formazione dell’Italia.
La base non si tocca. O almeno, non troppo. La formazione contro la Bosnia dovrebbe ripartire dal 3-5-2 visto contro l’Irlanda del Nord. Una scelta chiara di Gattuso Italia, che in questo momento sembra voler puntare più sulla solidità che sulle rivoluzioni.
Tra i pali ci sarà ancora Gianluigi Donnarumma, leader silenzioso ma fondamentale. Davanti a lui, la linea difensiva dovrebbe rimanere quasi invariata: Gianluca Mancini a destra, Riccardo Calafiori a sinistra e al centro il solito dubbio legato alle condizioni di Alessandro Bastoni. Se non dovesse farcela al 100%, spazio a Federico Gatti, pronto a dare fisicità e aggressività.
A centrocampo, poche sorprese ma tanta sostanza. Nicolò Barella, Manuel Locatelli e Sandro Tonali formano una cerniera che, anche quando non brilla, garantisce equilibrio. Sulle corsie, Matteo Politano e Federico Dimarco restano favoriti, anche se qualche rotazione — soprattutto a destra — non è da escludere.
È una squadra che non incanta sempre, ma che ha imparato a soffrire. E in queste partite, spesso, è proprio quello che serve.
Se la struttura resta, sono i dettagli a fare la differenza. E nella formazione dell’Italia i dettagli si concentrano soprattutto davanti. Moise Kean è l’uomo del momento. I numeri parlano per lui e Gattuso lo sa bene: quando parte titolare, difficilmente tradisce.
Accanto a lui, però, il ballottaggio è apertissimo. Mateo Retegui parte leggermente avanti, ma la prestazione opaca contro l’Irlanda del Nord ha riaperto tutto. Pio Esposito, entrato bene a gara in corso, rappresenta l’alternativa più concreta.
E poi c’è l’avversario. La Bosnia, con Edin Dzeko come riferimento, è squadra esperta, capace di colpire nei momenti chiave. Servirà un’Italia attenta, ma anche più cinica rispetto a quanto visto a tratti nelle ultime uscite.
La sensazione è che Gattuso non stravolgerà, ma qualche scelta “di pancia” potrebbe arrivare. Perché queste sono le partite in cui anche un piccolo cambiamento può avere un peso enorme. E allora viene da chiedersi: meglio affidarsi alle certezze o rischiare qualcosa in più proprio adesso? La risposta arriverà dal campo. E, forse, da una formazione che dirà molto più di quanto immaginiamo.
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