MAIFREDI A BSN ” Bologna, mi sarei aspettato di più. Esperienza indimenticabile”. ESCLUSIVA

Parla l’ex tecnico dei rossoblù che in tre stagioni ha centrato una promozione in A e una qualificazione in Coppa Uefa.

Aprile, una primavera che è ufficialmente venuta alla luce e che per il Bologna può nuovamente diventare magica. Con otto giornate di campionato da vivere più come una fase di passaggio, prima d’iniziare a pensare al prossimo di campionato nel bel mezzo di un sogno, chiamato Europa League, da provare a tenere vivo fino a fine maggio.

Una competizione che quando ancora si chiamava Coppa Uefa, dove Gigi Maifredi ha centrato l’approdo durante la stagione 1989/90, con l’ottavo posto finale, che suggellò il suo bellissimo lavoro che gli permise d’avere la possibilità di fare il grande salto nella Juventus.

La promozione dalla B alla A centrata due anni prima, ha permesso ad una piazza importante del calcio italiano di ritornare dove merita di stare. Ex tecnico bresciano che ai microfoni di Bologna Sport News dice la sua sul momento del Bologna, che per certi versi ha assunto i contorni del paradossale. Bello da vedere al di fuori dei confini nazionali, rovescio della medaglia per un rendimento da montagne russe nel territorio nostrano.

Maifredi, che giudizio da sulla stagione del Bologna?

“Non del tutto positivo. Sinceramente pensavo che potesse rimanere stabilmente nelle zone alte della classifica, ma purtroppo non è stato cosi. Sono del parere che la forza di una squadra si misura principalmente sul campionato, anche se in Europa League ha compiuto fino a questo momento un percorso straordinario, in quello che è rimasto l’unico obiettivo di questa parte finale d’annata. Può essere un dettaglio, ma l’assenza di un vero e proprio centravanti d’area di rigore è stato un po’ penalizzante. Apprezzo molto le qualità di Castro, ma ha altri tipi di caratteristiche”.

Il consiglio ad Italiano

Consiglierebbe ad Italiano di rimanere ancora a lungo con il Bologna?

“Certamente, perchè ha la fortuna di stare in una piazza importante. Trovarsi a lavorare con la presenza di Giovanni Sartori, che rappresenta una vera e propria garanzia in società, credo che gli possa permettere di continuare ad avere risultati importanti sulla panchina rossoblù. Mi auguro che la Coppa Italia vinta la stagione scorsa, possa essere il primo passo”.

Vincenzo Italiano
Il consiglio ad Italiano. Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Senza gli alti e bassi in campionato, era un Bologna che poteva ambire alla Champions League?

“No, perché ci sono troppe squadre più forti e attrezzate dal punto di vista tecnico e qualitativo. Qualificazione in Champions che due anni fa ha centrato Thiago Motta, ma rimarrà per sempre una cosa straordinaria, che difficilmente può ricentrare in un futuro prossimo”.

Citava la Coppa Italia vinta dal Bologna la scorsa stagione: che emozione ha provato da ex?

“Bellissima, ma più in generale sono sempre felicissimo di quando il Bologna vince una partita. Più vincerà, più gioirò”.

Un ricordo del suo passato rossoblu

Maifredi e il Bologna : una storia bellissima che ha portato alla vittoria di un campionato di B ed ad una storica qualificazione in Coppa Uefa.

“Ho vissuto un triennio importante, con alla base una società molto valida, con in testa il presidente Corioni. Ho avuto la fortuna di vivere in un ambiente straordinario e in una città stupenda. Un’esperienza che non dimenticherò mai, avendo sempre a disposizione dei calciatori che sono stati in grado d’applicare il mio credo calcistico”.