Conte saluta subito Napoli e guiderà la Nazionale: De Laurentiis punta su un neopromosso (Ansa Foto) - BolognaSportnews
Conte-Italia, una tentazione reale: e ora Napoli guarda oltre. De Laurentiis ha una lista di nomi ma sembra voler puntare su un tecnico neopromosso, un profilo a sorpresa
Ci sono dichiarazioni che sembrano buttate lì, quasi per gioco. E poi ce ne sono altre che, anche se pronunciate con leggerezza, finiscono per lasciare il segno. È uno di quei momenti strani del calcio, dove tutto sembra sotto controllo… finché una frase non cambia la prospettiva. Perché quando un allenatore parla di futuro, soprattutto se lo fa senza troppi giri di parole, qualcosa si muove sempre.
E allora viene naturale chiedersi: è solo una suggestione o l’inizio di un domino destinato a cambiare gli equilibri? Perché nel calcio, si sa, certe porte non si aprono mai per caso. E quando lo fanno, difficilmente restano socchiuse a lungo.
Le parole di Antonio Conte dopo la vittoria contro il Milan hanno riacceso una pista che sembrava raffreddata: quella del suo possibile ritorno come CT dell’Italia. Una frase semplice, diretta: “Se fossi il presidente federale, prenderei in considerazione il mio nome”. Non una candidatura ufficiale, certo. Ma nemmeno una chiusura.
In mezzo, il contesto. Le dimissioni di Gabriele Gravina hanno lasciato la Federazione in una fase di transizione e, senza una guida stabile, ogni discorso resta sospeso. Eppure, proprio in questi momenti, iniziano a prendere forma le idee. Conte conosce già l’ambiente azzurro, sa cosa significa lavorare con la Nazionale e — dettaglio non banale — ha ancora un conto aperto con quel percorso.
Il punto, però, è anche un altro: il suo presente si chiama Napoli. Un progetto importante, costruito con ambizione e risultati concreti. Ma quando il richiamo della Nazionale entra in gioco, tutto cambia prospettiva. E lo sa bene anche Aurelio De Laurentiis, che infatti non ha chiuso la porta: “Se me lo chiedesse, lo lascerei andare”. Parole che pesano, anche se pronunciate quasi con leggerezza.
E così, mentre il campo continua a raccontare di un Napoli competitivo e in piena corsa, dietro le quinte si ragiona già su scenari alternativi. Perché un club strutturato non si fa trovare impreparato. E nel caso di un addio di Antonio Conte, le idee non mancano.
I primi nomi portano a profili italiani emergenti: Vincenzo Italiano, reduce da un percorso solido e in crescita; Daniele De Rossi, che sta costruendo qualcosa di interessante; e Francesco Farioli, uno di quelli che all’estero si è fatto notare per idee e personalità. Poi c’è Fabio Grosso, cresciuto molto nelle ultime stagioni e ormai pronto per un salto importante.
Ma attenzione anche alle suggestioni più ambiziose. Cesc Fabregas piace per la sua visione moderna, per quel calcio propositivo che a Napoli potrebbe trovare terreno fertile. E poi c’è la “pazza idea”: Gian Piero Gasperini, un nome che da anni stuzzica De Laurentiis e che, complice una situazione non semplice alla Roma, potrebbe tornare d’attualità.
Tutto, però, ruota attorno a un incontro. Quello di fine stagione, dove Conte e De Laurentiis si guarderanno negli occhi per capire se continuare insieme o prendere strade diverse. In mezzo ci sono strategie, mercato, ambizioni. E, inevitabilmente, anche la tentazione azzurra.
Perché alla fine la domanda resta lì, sospesa: può davvero il Napoli permettersi di perdere Conte CT dell’Italia, o è proprio questo il momento in cui una storia, per quanto vincente, è destinata a cambiare direzione?
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