Caos Rocchi, italiane fuori dalle coppe: la stangata della Uefa. Bologna Sport News (Foto di Paolo Bruno/Getty Images Via OneFootball)
L’ipotesi di commissariamento per la Federazione potrebbe provocare una forte reazione della Uefa. La situazione
Nelle scorse ore il mondo del calcio è stato inevitabilmente scosso dallo scandalo riguardante in primis Gianluca Rocchi. Un vero e proprio caos che potrebbe aver scoperchiato il vaso di Pandora e che potrebbe portare a delle conseguenze piuttosto rilevanti da più punti di vista.
Stando a quanto riferisce il Corriere della Sera, le pressioni del Governo e l’ultima inchiesta della Procura di Milano, che ha portato agli avvisi di garanzia per il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni, avrebbero portato il Coni a valutare attentamente la situazione.
Nelle scorse ore il presidente della Lega Serie A Simonelli sarebbe intervenuto in difesa del sistema calcio. Come riporta però il suddetto quotidiano dietro questa mossa ci sarebbero dei contatti con la Uefa. Il presidente avrebbe infatti sentito Ceferin, il quale avrebbe lasciato intendere che nel caso in cui la politica commissarierà la Federcalcio, sarà revocata l’assegnazione degli Europei del 2032. In aggiunta la Uefa avrebbe “minacciato” anche l’esclusione delle italiane dalle coppe europee.
In merito a questa ipotesi è intervenuto anche Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega D e candidato alle prossime elezioni per eleggere il successore di Gravina: “Se ci sono gli estremi per il commissariamento? “La logica con cui propongo riflessioni è di andare in linea di continuità rispetto a quella che è una situazione di dialettica. Con la personalizzazione c’è il rischio di dimenticare l’approfondimento dei contenuti, ma se ci sono problemi nel mondo del calcio è proprio per questo. Nella negatività di ciò che è accaduto, questa è un’opportunità per focalizzarci sui problemi. Se li nascondiamo dietro le persone commettiamo un errore. Come ho sempre detto serviva un approfondimento dei contenuti, poi una volta trovata la ricetta condivisa si va ad individuare il nome. Ci deve essere uno sforzo per trovare una soluzione quanto più condivisa possibile”.
Poi chiosa: “Ho vissuto per anni da dirigente questo mondo. Non si può avere la presunzione di risolvere tutti i problemi da soli, io voglio rimboccarmi le maniche, avere la logica del confronto e del rispetto delle diversità. Il commissariamento per me non è mai una soluzione. Abbiamo avuto tanti commissari e siamo sempre ripartiti, perché è questo il calcio. Ripeto, il commissariamento non è mai una soluzione”.
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