Bologna, i tre motivi per cui è stato scelto Dovbyk

Artem Dovbyk è il nuovo centravanti del Bologna. Il bomber ucraino arriva tra lo scetticismo generale, dopo una stagione di basso livello, riuscirà a rilanciarsi?

Il Bologna cede Castro e decide di dare una chance a Dovbyk, un attaccante strutturato e poco mobile, totalmente diverso per caratteristiche e fisicità rispetto all’argentino. Il club avrà un’importante missione, di cui dovrà occuparsi mister Tedesco: rilanciare Dovbyk garantendogli fiducia per farlo tornare ai livelli del Girona.

Bologna-Dovbyk, il primo motivo della scelta: il fattore economico

Nel panorama del calciomercato contemporaneo, trovare un centravanti con comprovato fiuto del gol a cifre accessibili è una delle sfide più complesse per qualsiasi dirigenza. L’opzione Dovbyk si distingue innanzitutto per la sua sostenibilità finanziaria.

Rispetto ad altri profili di primissimo piano che richiederebbero investimenti monstre a titolo definitivo e ingaggi fuori parametro, la formula per l’attaccante ucraino consente una gestione del budget decisamente più elastica. La possibilità di impostare l’affare sulla base di un prestito con diritto o obbligo di riscatto condizionato permette al club di attutire l’impatto a bilancio sul breve periodo, mitigando i rischi d’impresa.

Inoltre, i parametri stipendiali del giocatore rientrano perfettamente nei tetti ingaggi prefissati dalla società. Si tratta di un’opportunità di mercato in cui il rapporto qualità-prezzo risulta ampiamente a favore dell’acquirente, garantendo un profilo da capocannoniere di un top campionato europeo a condizioni nettamente più vantaggiose rispetto al suo reale valore potenziale.

Artem Dovbyk
Bologna-Dovbyk, il primo motivo della scelta: il fattore economico. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images via OneFootball) Bologna Sport News

Fisicità e caratteristiche tattiche perfette per Domenico Tedesco

Dal punto di vista puramente campo-centrico, Dovbyk incarna l’identikit ideale del centravanti moderno richiesto dall’impostazione tattica di Domenico Tedesco.

  • Presenza fisica e struttura imponente: Con i suoi 189 centimetri di altezza e una stazza imponente, l’ucraino garantisce quella forza nei duelli individuali e nel gioco aereo indispensabile per fare da riferimento avanzato.

  • Lavoro di sponda e protezione palla: Tedesco predilige un attaccante capace di ripulire i palloni sporchi, difendere la sfera spalle alla porta e favorire l’inserimento dei trequartisti e delle ali. Dovbyk eccelle nel far salire la squadra e nel creare spazi offensivi.

  • Attacco della profondità e pressione: Nonostante la mole fisica, l’attaccante possiede una falcata potente che gli permette di attaccare la linea difensiva avversaria quando c’è da ribaltare rapidamente l’azione. La sua attitudine al lavoro di sacrificio lo rende inoltre un primo referente ideale per portare il pressing alto richiesto dai principi di gioco dell’allenatore.

Forti motivazioni personali e sete di riscatto

L’aspetto psicologico e motivazionale gioca un ruolo decisivo in questo tipo di innesti. Dovbyk arriva con un forte desiderio di rivalsa e di affermazione da protagonista assoluto.

Dopo le difficoltà relative a infortuni e alla discontinuità d’impiego nelle recenti esperienze, il centravanti ucraino vede in questo progetto la grande occasione per ritrovare la continuità realizzativa che lo ha incoronato capocannoniere della Liga spagnola con la maglia del Girona.

La prospettiva di essere al centro del progetto tecnico guidato da Tedesco e il contatto diretto con l’allenatore rappresentano per il classe ’97 uno stimolo determinante. Il giocatore ha mostrato grande entusiasmo e totale disponibilità a mettersi in gioco, elementi fondamentali per garantire una rapida integrazione nello spogliatoio e una resa ad alto rendimento fin dal primo momento.