(Foto di Stephanie Scarbrough - Pool/Getty Images Via One Football) Bolognasportnews
Mondiali 2026, arriva la svolta sulla situazione molto delicata dell’Iran. Il presidente della FIFA ha sciolto ogni dubbio sulla partecipazione degli asiatici.
Sono giorni molto delicati per la situazione ripescaggi dell’Italia. Il problema Iran è un argomento molto delicato per via del conflitto con gli Stati Uniti d’America e negli ultimi mesi sono già uscite diverse possibil scenari. Dal ripescaggio della Nazionale italiana per il miglior ranking e per i quattro Mondiali vinti fino a quella di un torneo tra le migliori escluse per assicurarsi lo spot degli asiatici.
A cercare di fare chiarezza su questa situazione molto complessa, c’è stato il presidente della FIFA Gianni Infantino: “L’Iran parteciperà al Mondiale e ovviamente giocherà negli Stati Uniti. Il motivo è semplice: dobbiamo restare uniti”.
L’Iran affronterà, in ordine, la Nuova Zelanda, il Belgio e l’Egitto. Delle parole che dovrebbero spegnere ogni dubbio e soprattutto le speranze dei tifosi italiani di rivedere gli azzurri al Mondiale dopo 12 anni di lunghissima attesa. Dall’altra parte bisogna attendere gli sviluppi della situazione tra gli USA e Iran. Lo sport dovrebbe essere un’opportunità di unire tutti i popoli ma il momento geopolitico è tutt’altro che tranquillo.
Nonostante le parole di Infantino, al presidente della federcalcio iraniana di entrare in Canada per partecipare al Congresso. Mehdi Taj ha raccontato di essere stato respinto all’aeroporto Pearson di Toronto assieme al segretario generale Hedayat Mombeni e al suo vice Hamed Momeni nonostante fossero in possesso di documenti validi.
La versione dei canadesi è che i delegati iraniani siano stati rimandati in Turchia per presunti rapporti con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Un vero e proprio cortocircuito se si pensa alle parole del presidente della FIFA sull’accettazione della partecipazione della selezione asiatica.
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