CT Italia, Mourinho all’attacco: “Altro che Guardiola, è lui il profilo adatto”

Le parole di Mourinho sulla scelta del nuovo allenatore della Nazionale italiana dopo il mancato Mondiale in Nord America

L’Italia si sta ancora leccando le ferite dal disastro di Zenica contro la Bosnia. Un flop che sta facendo ancora escludere e che ha visto il movimento calcistico tricolore essere fuori per la terza volta di fila dal Mondiale.

Un risultato che ha portato le dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina e anche del commissario tecnico Rino Gattuso, che verrà sostituito temporaneamente da Silvio Baldini per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia.

Ct Italia, le dichiarazioni a sorpresa del big della panchina

Una volta scelto il presidente della FIGC, sarà poi il tempo di annunciare il nuovo Ct. Sono tantissimi i profili usciti negli ultimi mesi dall’ipotesi italiana che porta i nomi di Allegri e Conte fino ad arrivare a quella di un big straniero, tanto che è uscito il profilo di un mostro sacro come Pep Guardiola.

Di questa possibilità ne ha parlato José Mourinho ai microfoni di Sportmediaset. Lo special One si è detto scettico sull’ipotesi di una figura straniera:
Non sono d’accordo: non penso che serva un allenatore straniero. L’Italia ha allenatori con il carisma, la qualità, l’esperienza… Non puoi avere Carletto (Ancelotti), ma puoi avere Max (Allegri), Antonio (Conte) e ce ne sarebbero sicuramente anche altri…”.

Jose Mourinho
Ct Italia, le dichiarazioni a sorpresa del big della panchina (Photo by Carlos Rodrigues/Getty Images Via One Football) Bolognasportnews

 

Mourinho sulla scelta del presidente della FIGC

L’ex Inter e Roma ha delle idee chiare anche sul prossimo massimo rappresentante della FIGC. Per lui non c’è nome migliore di Malagò, per via dei suoi risultati passati alla guida del movimento sportivo italiano:

L’Italia deve pensare molto alla base. Penso che Malagò sia un nome forte: porterebbe tanta esperienza e mi piacerebbe tanto vederlo nel ruolo di presidente della Figc. Lui capirebbe sicuramente la necessità di cambiare la struttura di base. L’Italia è fortissima in tanti sport olimpici (Malagò era presidente del Coni prima dell’ arrivo di Buonfiglio).. Io andrei con la combo M&M: Malagò e Max”