Bologna Primavera, dalla D al rossoblù: il percorso di Ferrari

Nel Bologna Primavera c’è il talento di Ferrari che ha contribuito all’ottima stagione del club allenato da Morrone

Il Bologna Primavera di Morrone è stato uno dei migliori club del principale campionato giovanile in Italia. I rossoblù erano partiti come outsider dopo aver sfiorato la retrocessione nella passata stagione e piano piano si sono stabiliti come una delle realtà più belle, grazie all’ottimo lavoro dell’ex Ternana a Parma.

Dai dilettanti al Bologna: chi è il talento che ha stregato Morrone

Oltre ai vari Toroc, Lo Monaco e Castaldo, Morrone ha lanciato il talento di Luca Ferrari. Di ruolo ala sinistra, il classe 2006 è cresciuto nelle giovanili dei felsinei e dopo un’esperienza in Serie D all’Avezzano, in un campionato maggiormente fisico e complesso, è ripartito dalla Primavera, respingendo l’interesse di alcuni club di D e C.

Morrone
Dai dilettanti al Bologna: chi è il talento che ha stregato Morrone Bolognasportnews (Sito ufficiale Bologna)

Le caratteristiche tecniche di Ferrari

Ferrari nasce a Parma il 31 gennaio 2006 e dopo aver mosso i primi passi nella città ducale, passa al Bologna dove trova piano piano spazio nel vivaio nel ruolo di ala d’attacco. Destro di piede, al giocatore piace rientrare per cercare la conclusione e l’assist. Pur non essendo molto robusto con il suo metro e settantuno, risulta efficace negli attacchi alla profondità.

Nell’annata 2024-2025 con l’Avezzano trovato 9 gol e 7 assist in 35 presenze, nonostante le tante difficoltà sia dentro che fuori dal campo della società. In breve tempo si consacra come uno dei migliori under del campionato e dopo aver attirato l’attenzione di club come Sambenedettese e Carpi, nell’estate 2025 torna stabilmente in rossoblù, dove viene indicato come uno dei leader della formazione di Morrone.

Il Bologna ha deciso di puntare sul ragazzo, prolungando il contratto fino al 30 giugno 2028, dando un segnale di continuità che permette al giocatore di crescere con serenità all’interno dell’ambiente emiliano. Fiducia che si vede anche in campo anche per via dei sette gol realizzati con la Primavera, il più delle volte partendo da titolare.