Domenico Tedesco, a meno di clamorosi ribaltoni, sarà il prossimo allenatore che siederà sulla panchina del Bologna.
Una scelta inaspettata, che arriva da un momento all’altro mentre si parlava di altri allenatori. Dopo la risoluzione del contratto di Italiano, sembrava che la dirigenza fosse rossoblù fosse orientata alla scelta di uno tra Palladino, De Rossi o Di Francesco, con quest’ultimo più avanti nelle gerarchie.
Nel giro di pochissime ore però la situazione si è ribaltata: l’ex ct del Belgio ha trovato l’accordo con Sartori e sarà il prossimo allenatore del Bologna. Il noto giornalista ed esperto di mercato Alfredo Pedullà ha spiegato da quanto tempo era sotto osservazione e perché la dirigenza ha scelto proprio lui.
Bologna su Tedesco da diversi mesi: la programmazione di Sartori
Nel suo ultimo video su YouTube, Alfredo Pedullà ha commentato l’arrivo di Tedesco sulla panchina rossoblù, spiegando da quanto tempo fosse sul taccuino della dirigenza:
Domenico Tedesco, ex CT del Belgio ed ex allenatore del Fenerbahçe, è sicuramente un tecnico con buone idee. La sua candidatura sta avanzando in modo concreto e la trattativa sta procedendo nel migliore dei modi.
Questo è un nome che era stato anticipato da Luca Cilli addirittura a marzo, a dimostrazione di quanto il Bologna sia bravo a programmare. A marzo di Tedesco non si parlava proprio; si poteva solo immaginare che la dirigenza avrebbe fatto una programmazione secondo le migliori caratteristiche del club e di Sartori, e che probabilmente le strade con Italiano si sarebbero divise. Eppure, il Bologna stava già puntando Tedesco.

Bologna, i motivi della scelta di Tedesco
Successivamente ha ricordato quali fossero stati gli altri candidati per la panchina e ha concluso evidenziando i motivi principali che hanno portato la dirigenza del Bologna a preferire proprio Tedesco rispetto ad altri:
La società ha pensato a De Rossi (che però resta al Genoa e rinnova) e ha pensato a Di Francesco, mentre non è mai stata davvero in corsa per Grosso. Sapete già quale ci aspettiamo possa essere l’epilogo per Grosso; il Bologna lo aveva seguito, ma adesso va dritto su Tedesco.
Perché proprio Tedesco? Perché piace molto la sua gestione, soprattutto nei rapporti interni, nel modo di relazionarsi con la squadra e in tutti quegli aspetti societari.
Pedullà è stato chiaro: Tedesco è stato scelto per le sue capacità comunicative e relazionali, di gestione dello spogliatoio. Ciò spiega che probabilmente con Italiano la squadra era arrivata ad un punto di non ritorno, i rapporti si erano deteriorati fino a portare il mister a decidere di lasciare.





