De Siervo, tra infrastrutture e responsabilità istituzionali: le dichiarazioni dell'ad aprono il dibattito. Bologna Sport News (Ansa foto)
L’amministratore delegato della Serie A è intervenuto a margine del Festival di Parma: le sue dichiarazioni su infrastrutture, numeri e responsabilità istituzionali
Il bilancio di fine stagione parte da Parma, sede scelta per un’analisi approfondita e autocritica sullo stato di salute del massimo campionato italiano. Nonostante l’evidenza di dover colmare il gap a livello economico con Premier e Liga, la Lega rivendica comunque i numeri di una stagione nel complesso positiva: “Vogliamo rilanciare un campionato che quest’anno ha battuto tutti i record, siamo a tutti gli effetti lo sport più amato dagli italiani”.
A margine del festival di Parma è intervenuto anche l’amministratore delegato della Serie A Luigi De Siervo, spostando il focus su infrastutture, numeri e responsabilità istituzionali: “Abbiamo gli stadi peggiori e più vecchi d’Europa, nonostante questo siamo competitivi, tra cinque anni avremo finalmente stadi all’altezza della situazione, riusciremo a quel punto davvero a recuperare il gap, perché se è vero come è vero che i diritti televisivi sono fermi, quello sta crescendo sono i ricavi da stadio e per poter cogliere questa corrente ascensionale dobbiamo essere pronti sugli stadi”.
Poi prosegue parlando di numeri: ““È stata una stagione di grandi numeri. Il campionato ha convinto fino all’ultima giornata con tante squadre a contendersi degli obiettivi, tranne l’Inter. Il giudizio del pubblico è positivo, poi è vero che ci sono tante polemiche. Da qui ripartiremo per una riflessione costruttiva.”
Mentre sulle cose da migliorare De Siervo ha pochi dubbi: “Dal punto di vista tecnico rivendichiamo, come Lega e visti gli investimenti che abbiamo fatto, il primato. Questo è un paese di polemiche e creazione di storie, non esiste altro paese in cui tutta la tecnologia disponibile sia stata così testata e messa a disposizione. Credo ed esprimo massima fiducia alla classe arbitrale italiana, dobbiamo eliminare le polemiche sterili e vedere cosa accade realmente sul campo”.
Infine chiosa puntando il dito contro le responsabilità istituzionali: “Abbiamo accumulato ritardo per come la politica (sia di destra e sinistra) non ha supportato il mondo del calcio negli ultimi trent’anni, dobbiamo riuscire a superare questa fase di complessità per poi riprendere a volare, qui a Parma parlerà per la prima volta il nuovo commissario straordinario stadi Massimo Sessa, a lui la politica ha consegnato gli onori e gli oneri di essere l’elemento di accelerazione e risoluzione dei problemi generali”.
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