Saelemaekers ringrazia Thiago Motta: "Mi ha capito e aiutato a crescere. A Bologna volevo fare la differenza". (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images via OneFootball) Bologna Sport News
Alexis Saelemaekers ha parlato del suo percorso a Bologna e dell’importanza di Thiago Motta nella sua crescita.
L’esterno belga, attualmente tesserato del Milan, ha rilasciato un’intervista in cui ha dedicato una parte al suo periodo passato con la maglia rossoblù. Una fase della carriera in cui è maturato, dal punto di vista mentale e tecnico, soprattutto grazie al mister Thiago Motta.
Saelemekers incarna il profilo del giovane calciatore estero che arriva in Italia convinto di poter fare la differenza, ma si vede costretto ad affrontare sfide più complicate di una semplice partita: confrontarsi con calciatori di livello internazionale, uno stile di vita diverso, la pressione costante.
L’ex esterno rossoblù ha rilasciato un’intervista per Cronache di Spogliatoio, raccontando la sua carriera in Italia, dal Milan al Bologna. Il belga ha dedicato un lungo ringraziamento a Thiago Motta per averlo aiutato a crescere:
Al Bologna ho avuto la fortuna che Thiago Motta capiva la situazione in cui ero, perchè per me all’inizio era molto difficile. Sono arrivato al Bologna con l’aspettativa di fare la differenza fin da subito, poi ovviamente giochi contro calciatori di Serie A di alto livello, per cui se non lavori seriamente, mettendoci il massimo dell’impegno, non riesci a fare ciò che vuoi, a fare la differenza.
Sentire le parole giuste dell’allenatore, da parte di Thiago Motta che ha avuto una lunga esperienza nel mondo del calcio ad alti livelli e che sa di cosa parla, ti dà la fiducia di tornare tranquillo per rimetterti al lavoro e costruire il tuo percorso giorno dopo giorno, per raggiungere i tuoi obiettivi e arrivare dove vuoi arrivare. Quello ha fatto tutta la differenza nel mio percorso.
Successivamente ha dedicato una parentesi legata alla Nazionale italiana, esclusa dal Mondiale, sostenendo che in Italia bisognerebbe dare più tempo ai giovani e costruire basi solide per ripartire.
In Italia è normale avere aspettative alte per la propria squadra, soprattutto per la Nazionale, ma è importante che si lasci il tempo ai ragazzi di crescere insieme, avere un progetto stabile, avere fiducia. Sono sicuro che tutti i calciatori della nazionale hanno il valore per giocare il Mondiale, ma serve tempo per costruire una base stabile e non fare le cose a caso perchè non è una cosa che durerà nel tempo. Spero per l’Italia che riuscirà a tornare dove merita.
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