Paraguay, la squadra sudamericana ritorna al Mondiale con uno dei talenti più promettenti venuti fuori negli ultimi anni
Il Paraguay è ritornato al Mondiale dopo ben 16 anni di attesa. L’ultima competizione iridata per nazionali per l’albirroja è stata quel del 2010 quando la selezione riuscì a superare prima il girone con Italia, Nuova Zelanda e Slovacchia, fermandosi ai quarti di finale, perdendo per uno a zero contro la Spagna futura campione.
Dal declino al ritorno al Mondiale: il Paraguay vuole stupire
L’anno dopo ci fu la finale di Copa America, grazie alle prestazioni di talenti come Valdez e Santa Cruz. Un’ascesa incredibile che poi ha visto un declino inarrestabile che ha portato la selezione a non qualificarsi per tre Mondiali di fila. Ora con l’arrivo di talenti come Enciso e Almiron, oltre alla maturità di profili come Gomez in difesa, la volontà di fare bene in Nord America è tanta.

Dalla Premier League alla Mls: il cammino di Almiron, il talento dell’albirroja
Con Enciso ai box per un infortunio prima della competizione, Miguel Almirón si candida fortemente per essere l’uomo copertina del Paraguay.
Il giocatore ha debuttato in Paraguay nelle giovanili più prestigiose della nazione, quelle del Cerro Porteño. Nel 2015, il passaggio al Lanús in Argentina fino a gennaio 2017, quando è arrivata la chiamata ambiziosa all’Atlanta United. E proprio in Mls è arrivata la consacrazione di Almiron: 22 gol e 19 assist in 70 presenze.
Velocità e fantasia che ha attirato l’interesse del Newcastle dove è stato una delle stelle dei Magpies. In 218 presenze ha collezionato 30 reti, con l’annata 2022-2023 da sottolineare con 11 gol in Premier League. A gennaio c’è stato il ritorno a Atlanta e dopo un periodo di crisi è rinato: “A un certo punto, ho pensato di ritirarmi dal calcio internazionale, pensavo che non fosse per me”.
Miggy (suo soprannome) vuole ora trascinare il Paraguay all’età di 32 anni a un Mondiale da protagonista e ripercorrere le orme degli eroi di Sudafrica 2010.





